Il fotovoltaico in Italia atteso alla prova del 2014

Il 2014 potrebbe essere l’anno del definitivo consolidamento dell’energia solare in tutto il mondo, con un ritorno alla redditività e una diffusione dei nuovi impianti concentrata soprattutto fuori dall’Europa.

Pannelli fotovoltaici
Crescita in tutto il mondo per l'energia solare, che farà l'Italia?

L’ultima analisi trimestrale di Solarbuzz, il sito indipendente che segue le dinamiche di mercato e di produzione del fotovoltaico, prevede il raggiungimento dei 49 GW di nuova capacità installata a fronte dei 36 dello scorso anno, con un incremento quindi di tutto rispetto. Sono soprattutto i cosiddetti “mercati emergenti” ad aver ormai preso in mano il pallino della situazione, sottraendolo al Vecchio continente: se in passato il fotovoltaico era qualcosa di fondamentalmente europeo, ora Cina, Giappone e Stati Uniti hanno abbracciato questa fonte rinnovabile con convinzione sempre maggiore e tutta la forza delle loro potenzialità di investimento.
Confronta le tariffe energia elettrica
Per quanto riguarda l’Italia, nel 2014 non ci sarà più il sostegno del Conto energia: si aspetta quindi al varco il fotovoltaico nazionale per valutare la maturità del settore per la produzione di energia elettrica. Non si tratterà comunque di un salto nel buio. Sono state infatti prorogate le detrazioni fiscali del 50% ed è stata varata nello scorso dicembre la delibera sulla disciplina dei Sistemi efficienti d’Utenza (Seu), che regolamenta la possibilità per un produttore di installare un impianto alimentato da fonti rinnovabili o di cogenerazione sulla proprietà di un utente e vendergli direttamente l’energia da esso prodotta. Grazie a queste misure, quindi, c’è ottimismo anche per il mercato del nostro Paese: con la ripresa che sembra più vicina, anche il fotovoltaico può respirare e trainare la rivoluzione energetica.

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