Il decoder ci potrebbe ancora servire, ma c’è il bonus TV

La nuova normativa inclusa nella Legge di Bilancio 2018 prevede il passaggio entro il 2022 alla nuova generazione del digitale terrestre, nota anche con il nome di DVB-T2, che porterà con sé uno spiacevole effetto collaterale per molti utenti. Le attuali TV potrebbero non essere compatibili e molti utenti si troveranno costretti ad acquistare un nuovo modello o a collegare un apposito decoder. Ecco tutti i dettagli in merito a questa situazione.

Nuova rivoluzione in arrivo per il settore TV in Italia dal 2022

Secondo il testo della nuova legge in via di approvazione, dal prossimo 1 gennaio 2020 e sino al successivo 30 giugno 2022 (le tempistiche esatte varieranno da regione a regione), le emittenti televisive nazionali e regionali dovranno liberare le frequenze occupate nella banda dei 700 MHz che serviranno agli operatori di telefonia mobile per sviluppare le nuove connessioni 5G che, nel corso dei prossimi anni, diventeranno il nuovo punto di riferimento del settore mobile italiano.

Questa normativa, che di fatto prepara il terreno per lo sviluppo e la diffusione del nuovo standard di connettività mobile, comporterà un riorganizzazione completa delle frequenze. Con l’adozione del nuovo standard DVB-T2, che sfrutta un algoritmo di compressione delle immagini più recente ed efficace rispetto a quello utilizzato oggi, le emittenti televisive potranno utilizzare uno spettro sempre più ristretto per trasmettere un numero di canali maggiore. I vantaggi, sia per gli utenti che per le emittenti stesse, saranno notevoli.

Si tratta, a conti fatti, di un importante passo in avanti generazionale che sfrutta il codec di compressione HEVC, già molto utilizzato in Internet e tra dispositivi mobili. Questo nuovo codec, altamente complesso, non è supportato da molti modelli di TV utilizzati oggi che, quindi, per poter accedere al “nuovo digitale terrestre” dovranno utilizzare un decoder esterno (compatibile con lo standard HEVC a 10 bit ).

In alternativa, l’utente dovrà cambiare la propria TV acquistando un nuovo modello. Per i rivenditori di TV, infatti, l’obbligo di supportare il nuovo codec è scattato soltanto ad inizio del 2017. Sino allo scorso anno era possibile commercializzare, senza vincoli di alcun tipo, anche prodotti che, in futuro, non supporteranno il futuro DVB-T2.
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Bonus TV in arrivo per agevolare il passaggio generazionale

Le prime stime, ancora incomplete, mettono in evidenza come circa il 90% delle TV in uso in Italia non saranno compatibili con il nuovo digitale terrestre e richiederanno, quindi, un decoder di nuova generazione per non dover essere rottamate e sostituite con un nuovo modello. Anche molti utenti che hanno acquistato di recente una nuova TV potrebbero fare i conti con un modello non compatibile.

Per venire incontro alle esigenze degli utenti il Governo prevede l’istituzione di un Bonus TV, un contributo che dovrebbe incentivare l’acquisto di modelli di nuova generazione che andranno a sostituire, progressivamente, i modelli non compatibili con il nuovo DVB-T2. 

Al momento, la manovra finanziaria prevede lo stanziamento di fondi per 100 milioni di Euro suddivisi in 25 milioni all’anno dal 2019 al 2022. E’ importante sottolineare, in ogni caso, che la situazione è ancora in profondo divenire e, nel corso dei prossimi mesi, la situazione potrà cambiare con diverse novità. Il Bonus TV rappresenterà, in ogni caso, un importante incentivo, fondamentale per garantire un aggiornamento progressivo delle TV in Italia. Ulteriori dettagli sul futuro del digitale terrestre e del sistema televisivo italiano emergeranno, senza dubbio, nel prossimo futuro. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sulla situazione.

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