Il conto deposito: non ti fidi? Vediamo come funziona

Hai a disposizione una discreta somma di denaro ma non sai bene come tutelarla? Vorresti pensare meglio a cosa farne o non è ancora il momento giusto per prendere una decisione? Puoi avere a disposizione tutto il tempo che vuoi per rifletterci, valutando la scelta più giusta, senza che il tuo denaro perda valore e in modo totalmente sicuro.

Come far crescere i risparmi con il conto deposito

Una delle realtà che rende possibile tutto ciò è il conto deposito, che ti permette di bloccare una cifra per un determinato periodo e di farla rendere grazie a un tasso di interesse non trascurabile.

Ci sono diverse banche che prevedono questa tipologia di servizio e di garanzia, alcune in abbinamento al conto corrente, altre che invece offrono solo il servizio di deposito e si appoggiano ai nostri conti correnti. Non è quindi obbligatorio chiudere il proprio conto o spostarlo presso la banca prescelta per “parcheggiare” quelle somme che non si vogliono “toccare”.

Perché la banca dovrebbe “pagarmi” per bloccare i miei soldi?

Forse alcuni non si fidano di queste tipologie di rendimento e temono di cacciarsi in brutte situazioni o di perdere i propri soldi, mentre l’intenzione è proprio quella di proteggerli. Sono le preoccupazioni più comuni, ma altrettanto comuni sono le seguenti esigenze delle banche:

  • Necessità di liquidità aggiuntiva: le banche la hanno continuamente e sono quindi disposte a riconoscere al cliente, che gliela garantisce per un periodo più o meno breve, dei tassi di rendimento molto più interessanti rispetto a quelli di altri tipi di investimento.
  • Bisogno di alimentare il sistema economico: le banche comprano il denaro dei risparmiatori tramite gli interessi che garantiscono a questi ultimi. Inoltre i capitali finanziari le consentono di sostenere le proprie attività e di continuare a vendere i propri servizi, come gli investimenti sui mercati azionari e l'erogazione di prestiti.

Fin dove arriva la sicurezza dei conti deposito

I conti deposito sono una soluzione con un profilo di rischio bassissimo, perché garantiti dal FIDT, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Si tratta dell’istituzione nazionale che assicura il risparmiatore fino a 100.000 euro. In caso di liquidazione coatta amministrativa della banca (fallimento dell’istituto bancario) il FIDT rimborserà automaticamente entro 7 giorni lavorativi il depositante vittima di insolvenza, proporzionalmente alla cifra investita e fino all’importo massimo suddetto.

Esagon, un punto di partenza per capirne di più

Il conto deposito Esagon è considerato uno tra i migliori, quindi è il termine di paragone ideale da cui partire per confrontarne altri e capirne i funzionamenti. È un conto di Credito Fondiario, la banca con un coefficiente di Solidità Patrimoniale (CET1) intorno al 30%, tra i più elevati e ben oltre i limiti regolamentari accettati.

  • La cifra minima che è possibile vincolare è di 1.000 euro
  • Esagon offre 6 opzioni per la durata del vincolo, che può essere di 12, 18, 24, 36, 48 o 60 mesi
  • Il tasso di interesse cresce proporzionalmente al crescere della durata, si parte quindi da un tasso di interesse lordo dell’1,5% per 12 mesi, fino al 3% per i 60 mesi.
  • È un conto deposito a zero spese: nessun costo di apertura e di gestione
  • L’imposta di bollo è interamente a carico della banca, per tutto il periodo del vincolo

Scopri i tassi del conto Esagon

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