Il 9 aprile la Carta di Bologna presenta il disegno legge Rc auto

Interessantissima iniziativa nel settore Rc auto: è in arrivo un disegno di legge che fa della massima libertà la propria bandiera. Lo portano avanti le sigle della Carta di Bologna: Federcarrozzieri (di Davide Galli), Associazione familiari vittime della strada, Sindacato italiano specialisti in medicina legale e delle assicurazioni, Assoutenti, Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali italiani, Organismo unitario dell’avvocatura, Unione avvocati responsabilità civile e assicurativa, Associazione culturale Mo Bast!, Associazione Valore uomo, Sportello dei diritti.

Rca, rivoluzione in arrivo

Base di partenza

Le sigle della Carta di Bologna si ritroveranno infatti il 9 aprile, a Roma, presso l’Auletta del Gruppo parlamentari, per il convegno “Più concorrenza più diritti, verso una riforma della Rc auto”.

La base di partenza è che – spiegano – l’attuale scenario del mercato assicurativo risulta essere pressoché privo di  concorrenza, con una situazione di oligopolio dove tre grandi gruppi assicurativi si  dividono quasi il 70% del mercato Rc auto, cercando di massimizzare i propri profitti.

In questo quadro, contrasta clamorosamente il record di utili che le imprese assicuratrici conseguono nel ramo Rc auto con la crisi dei 17.000 artigiani carrozzieri e con i tentativi di colpire le vittime della strada riducendo i valori dei risarcimenti per le lesioni gravi e gravissime, riducendo, di conseguenza, il valore che il legislatore assegna alla vita umana.

Massima libertà

In particolare, le sigle della Carta di Bologna, nel disegno di legge Rca, proporranno la portabilità delle polizze: in qualsiasi momento dell’anno, sarà possibile dare disdetta per rivolgersi ad Assicurazioni più convenienti.

Proprio come accade oggi con la telefonia mobile: si può cambiare sempre gestore (a meno che ci siano vincoli, cosa che nella Rca non deve esistere). Così, verrà stimolata davvero la concorrenza, e i prezzi Rca si abbasseranno.  

Si punta alla riduzione tasso concentrazione sul mercato delle Compagnie assicuratrici, e alla massima e totale libertà di scelta del riparatore: in caso di sinistro, l’automobilista non dev’essere indirizzato al carrozziere convenzionato, ma è libero di scegliere un riparatore indipendente. Insomma, una riforma intelligente e rivoluzionaria.

La Carta di Bologna mira anche a pene certe per i pirati della strada, e a un’Agenzia antifrode in campo assicurativo, in modo da stroncare il fenomeno delle truffe, che non siano più un alibi per le Compagnie a fronte di rialzi tariffari.

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