iCloud gratis per iPhone

Lo spazio sul cloud sta diventando un alleato sempre più importante dei possessori di smartphone. Fotocamere sofisticate e standard di trasmissione video molto elevati (è il caso del 4K) si traducono in file dalle dimensioni considerevoli; il segreto è sistemarli “sulla nuvola”, approfittando del wireless di casa o della velocità di 4G LTE. Anche i prodotti della Mela non fanno eccezione: vediamo come si fa ad avere iCloud gratis per iPhone.

iCloud
I primi 5 gigabyte sono gratis per gli utenti Apple

Che cos’è iCloud

Il servizio di storage iCloud, gratis per iPhone di Apple per 5 gigabyte di spazio sulla “nuvola”, espande l’esperienza d’uso degli utenti con una serie di funzionalità.

    • Così come Dropbox o Google Drive, iCloud offre la possibilità di caricare i propri dati su iCloud Drive (file di testo, fogli di calcolo, PDF, presentazioni ecc.) in modo da averli sempre disponibili su ogni dispositivo, compresi Mac e PC.
    • Grazie alla Libreria Foto, iCloud archivia le immagini scattate e i video girati con i dispositivi Apple e li rende subito disponibili (a patto, ovviamente, di avere una buona connessione Wi-Fi a banda larga) su iPhone, iPad, iPod touch, Mac e sul sito personale di iCloud, con la possibilità di scegliere se condividere alcuni scatti e con chi.
    • Tanti utenti iPhone in casa? Basta attivare la funzione “In Famiglia” per condividere con fino a sei familiari gli acquisti effettuati sui vari marketplace di Apple, come iTunes, iBooks e App Store; in più si possono condividere le fotografie, i calendari, la posizione e tanto altro. In più grazie a iTunes Match è possibile archiviare su iCloud tutta la propria musica, compresi i brani importati da CD o quelli non acquistati da iTunes, in attesa che arrivi il nuovo servizio di streaming made in Cupertino, Apple Music.
    • In più iCloud viene utilizzato per una lunga serie di altre funzioni: permette di sincronizzare tra i vari dispositivi posta, calendari, contatti, usare Trova il mio iPhone, iPad o Mac, memorizzare le password e i bookmark di Safari e così via.

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iCloud, dalle ceneri di MobileMe

Anche se oggi è un servizio usato quasi dalla totalità degli utenti iPhone, iCloud ha avuto un’origine travagliata: nasce infatti nel 2011 come sostituto di MobileMe, il sistema di condivisione di email, contatti e calendari studiato da Cupertino, sviluppato nel 2008 e piagato fin dal lancio da una serie di problemi con l’interfaccia web e la gestione della posta elettronica, obbligando un furioso Steve Jobs a licenziare il capo della squadra sostituendolo con Eddy Cue. Le lezione fu imparata (secondo Jobs fu un errore lanciare MobileMe con troppo anticipo, quando l’azienda ancora non si era impadronita dei meccanismi del cloud) e oggi iCloud è un servizio di storage sulla nuvola maturo e ricco di funzionalità.

Più memoria sugli iPhone di fascia bassa? Non serve

In ogni caso iCloud rimane una parte fondamentale della strategia di Apple. Phil Schiller, senior vice president of Worldwide Marketing di Apple, lo ha detto pochi giorni fa chiaro e tondo: gli iPhone con 16 GB di memoria hanno ancora ragione di esistere e per un prodotto entry level aumentare lo spazio fisico per foto, musica e dati non è la soluzione giusta. La quadratura del cerchio sta, appunto, nello storage su Cloud: come ha fatto notare Schiller, «usando sempre più i servizi di iCloud per i documenti, i video e la musica, ci siamo convinti che forse i clienti più parsimoniosi riescono a vivere in un ambiente in cui non hanno bisogno di spazi infiniti di storage locale perché questi servizi alleggeriscono il carico».

E per chi ha bisogno di più spazio? 

Come si diceva più sopra, i primi 5 gigabyte di iCloud sono gratis per iPhone, iPad, Mac e tutti gli altri dispositivi. Impostarlo è molto semplice: basta assicurarsi di avere sul proprio iPhone l’ultima versione di iOS (ed eventualmente aggiornarlo), attivare iCloud o al primo avvio di un nuovo dispositivo oppure selezionando Impostazioni dalla schermata Home e da qui iCloud, inserendo il proprio Apple ID.

Da ricordare che iCloud dà diritto anche a un account di posta personale, sempre aggiornato e accessibile anche da browser.

5 gigabyte non sono però molti, soprattutto se paragonati ad altri servizi di storage sul cloud, e saranno sempre meno sufficiente man mano che la tecnologia andrà avanti, proprio per il peso sempre maggiore dei file con cui siamo abituati ad avere a che fare tutti i giorni. Per questo Apple ha studiato un piano di upgrade per chi apprezza le funzionalità di quest’interfaccia ma vuole avere più spazio a disposizione, per esempio per archiviare una volta per tutte le proprie fotografie sparse un po’ qua un po’ là nei vari dispositivi Mac OS e iOS, oppure per usare iCloud come fosse un hard disk esterno con funzioni di backup. Questi i prezzi dei diversi piani:

  • 20 gigabyte a 0,99 euro al mese;
  • 200 gigabyte a 3,99 euro al mese;
  • 500 gigabyte a 9,99 euro al mese;
  • 1 terabyte a 19,99 euro al mese.

iCloud può essere usato sia con il wireless di casa per risparmiare traffico dati sia in mobilità. Per questo è meglio dotarsi di una tariffa che preveda un numero sufficiente di gigabyte per Internet mobile, scegliendola tra quelle offerte qui sotto:

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