I risultati di Telecom Italia in linea con le attese

Un significativo calo del free cash flow operativo, gli altri dati in linea con le attese: questi, in sintesi, i dati relativi al 2014 di Telecom Italia, illustrati nei risultati preliminari approvati dal consiglio di amministrazione da ieri. I ricavi consolidati sono calati del 7,8% rispetto al 2013 (21,573 miliardi), del 5,4% escludendo effetti di cambio e perimetro di consolidamento.

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Buone notizie dall'aumento dei clienti premium

L’ebitda consolidato nel 2014 si è attestato su 8,786 miliardi, l’indebitamento finanziario netto alla fine dell’anno sui 26,651 miliardi, una diminuzione di 156 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2013. Per quanto riguarda gli investimenti, invece, questi sono stati pari a 4,984 miliardi, 584 milioni in più rispetto all’anno precedente.

Secondo la nota di Telecom Italia, la ripresa del gruppo è continua sia nei settori mobile che fisso. Sono proprio la banda larga e la fibra ottica ad aver spinto il segmento fisso, grazie a un incremento graduale dei ricavi medi per utente (ARPU) arrivato a 20,1 euro al mese nell’ultimo trimestre 2014 rispetto ai 19,2 euro a dicembre 2013.
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Il motivo di questo aumento va ricercato proprio nella crescita dei clienti premium, cioè fibra e fast DSL. A fine 2014, la copertura 4G/LTE del gruppo è stata dell’80% della popolazione, 28% per la fibra ottica. Per il futuro, le parole d’ordine saranno rebranding (con il marchio TIM che verrà utilizzato anche per le tariffe fisse) e offerte convergenti.

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