I retroscena sul futuro di Skype

L’obiettivo di Skype per il 2010 sarà quello di concentrarsi sull’espansione dei settori mobile ecorporate: a dichiararlo è l’amministratore delegato della società, Josh Silverman, che ha parlato dei piani di rafforzamento previsti dall’azienda.

Tuttavia è possibile svelare tutti i retroscena della vicenda giudiziaria che pone al centro della disputa la proprietà della tecnologia: Volpi è l’elemento chiave che potrebbe consegnare a Skype le chiavi dei propri meccanismi, permettendo al gruppo di svincolarsi dai brevetti Joltid aprendosi a nuovi mercati senza rischi legali ulteriori.

Se la manovra andasse in porto, per Zennstrom e Friis vedrebbero aggirati i propri brevetti, sminuito il valore della propria Global Index ed annullato il rapporto di partnership fino ad ora detenuto con Skype.

Proprio il 23 Febbraio scorso, Volpi spiega i propri intenti di acquisizione di Skype con la sostituzione del cuore P2P del software con un nuovo meccanismo SIP.

Volpi ha avuto un ruolo cruciale nel passaggio tecnico di Joost da software P2P a piattaforma web-based: da mesi Volpi avrebbe tramato alle spalle dei fondatori di Joost sfruttando la propria posizione per interessi totalmente al di fuori di quelli del gruppo. Le conoscenze assorbite nel periodo di operatività verrebbero ora usate in modo distorto, portando in Skype quanto Volpi avrebbe dovuto invece conservare all’interno delle mura degli uffici Joost.

Via:Webnews

di Skype per il 2010 sarà quello di concentrarsi sull’espansione dei settori mobile ecorporate: a dichiararlo è l’amministratore delegato della società, Josh Silverman, che ha parlato dei piani di rafforzamento previsti dall’azienda.

Tuttavia è possibile svelare tutti i retroscena della vicenda giudiziaria che pone al centro della disputa la proprietà della tecnologia: Volpi è l’elemento chiave che potrebbe consegnare a Skype le chiavi dei propri meccanismi, permettendo al gruppo di svincolarsi dai brevetti Joltid aprendosi a nuovi mercati senza rischi legali ulteriori.

Se la manovra andasse in porto, per Zennstrom e Friis vedrebbero aggirati i propri brevetti, sminuito il valore della propria Global Index ed annullato il rapporto di partnership fino ad ora detenuto con Skype.

Proprio il 23 Febbraio scorso, Volpi spiega i propri intenti di acquisizione di Skype con la sostituzione del cuore P2P del software con un nuovo meccanismo SIP.

Volpi ha avuto un ruolo cruciale nel passaggio tecnico di Joost da software P2P a piattaforma web-based: da mesi Volpi avrebbe tramato alle spalle dei fondatori di Joost sfruttando la propria posizione per interessi totalmente al di fuori di quelli del gruppo. Le conoscenze assorbite nel periodo di operatività verrebbero ora usate in modo distorto, portando in Skype quanto Volpi avrebbe dovuto invece conservare all’interno delle mura degli uffici Joost.

Via:Webnews

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