I retroscena dell’interesse di Apple verso Beats

Quando Apple è in trattativa con qualche famigerata applicazione del settore, spesso e volentieri, lascia che ci circolino un mucchio di voci inerenti ai magnifici servizi dell’app che sta per essere acquistata. Non è il caso di Beats, la trattativa appare lunga e stranamente complessa, vediamo cosa si cela dietro le quinte di Cupertino alla vigilia di un altro “colpaccio” della “Mela”.

nel segno di Jimmy Iovine

Steve Jobs e soci mai hanno nascosto il loro interesse verso la musica, iTunes è un lampante esempio di quanto il magico mondo Apple sia vicino alla tematica intrattenimento. Non poteva dunque non mancare alla corte dell’azienda più potente al mondo un app che vive di musica e intrattenimento, Beats è sembrato pertanto l’obiettivo più logico per tutti.

Solo che, alcune indiscrezioni, la maggior parte provenienti dalle affermazioni dell’autore della biografia di Steve Jobs, Walter Isaacson (tra le altre cose fu l’unica biografia realmente autorizzata dallo stesso ex CEO di Apple) lasciano intendere quale sia il vero motivo dietro l’acquisizione di Beats Eletronics.

Stiamo parlando di Jimmy Iovine, secondo Isaacson il vero obiettivo di quest’operazione dal valore, (da tutti considerato fin troppo alto), di 3,2 miliardi di dollari è semplicemente il carisma e l’esperienza di quest’uomo. Dunque non si tratterebbe, secondo il biografo, di un acquisto incentrato sulla complessiva macchina software/hardware di Beats, bensì più che altro sull’intelligenza strategica di Jimmy Iovine, personaggio che alla corte di Apple secondo alcuni esperti, proprio non dovrebbe mancare.

L’interesse che si cela dietro le quinte, è argomentato da Isaacson come un cruccio tutto di Apple, quello di dare spazio ad un settore dell’azienda, quella legata ai contenuti, da sempre alla ricerca di un leader in tutto l’apparato internet mobile, di un punto di riferimento, basti pensare alla “questione Apple TV”. Apple TV infatti non ha mai preso campo in modo definitivo proprio per questa carenza, di un uomo capace di organizzarne i contenuti e lanciarla secondo un’ottica tanto cara al “vecchio Steve”.

Jimmy Iovine, nel settore del resto, di esperienza ne ha da vendere. Non solo è cofondatore di Beats assieme a Dr. Dre, ma ha alle spalle una lunga carriera. Fondatore di Interscope Geffen, Jimmy Iovine ha lanciato un’ etichetta musicale che può vantare artisti del calibro di Lady Gaga, Fergie, Eminem e Maroon 5 e di proprietà niente meno che di Universal Music.

A rendere sempre più intrigante la tesi di Isaacson del resto ci hanno pensato altre voci di corridoio che hanno confermato la presenza di Dr Dre e di Jimmy Iovine al Apple Worldwide Developer Connection del mese di giugno, lì capiremo se saranno presenti solo per rendere omaggio all’acquisizione oppure già nelle vesti di senior executive.

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