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I protagonisti della Rc auto

Prima di firmare il contratto della Rca obbligatoria, è bene sapere quali sono i soggetti coinvolti. Così, non si avranno sgradite sorprese in caso di incidente: nessuna spiacevole discussione con l’assicuratore in merito al risarcimento.

I protagonisti della Rc auto

Il contraente

È possibile stipulare una polizza Rc auto a proprio nome (contraente) anche se il veicolo è di proprietà di altri. Il contraente è la persona (fisica o giuridica) che sottoscrive la polizza e assume l’obbligo di pagare il premio.

Non è detto che il contraente sia anche l’assicurato: i due potrebbero non coincidere. È un vostro diritto.

L’assicurato è la persona il cui interesse è protetto dalla garanzia prevista dal contratto ed è il proprietario del veicolo (registrato al Pubblico registro automobilistico). Sono equiparati al proprietario: l’usufruttuario, l’acquirente con patto di riservato dominio e il locatario in caso di locazione finanziaria.

L’assicurato è titolare di tutti i diritti derivanti dalla polizza e quindi dell’interesse economico protetto.

 Il danneggiato

Il terzo danneggiato è il soggetto che ha riportato un danno a seguito di un sinistro stradale. Occhio: non è considerato terzo e non ha diritto al risarcimento il conducente del veicolo responsabile del sinistro e, per i danni alle cose, anche il proprietario del veicolo, l’usufruttuario, l’acquirente con patto di riservato dominio e il locatario nel rapporto di leasing, nonché gli altri soggetti previsti dall’articolo 129 del Codice delle Assicurazioni.

Insomma, se causi un incidente e ti fai male, non hai diritto al rimborso né dei danni alla tua auto né delle lesioni fisiche: questo se lo dimenticano in tanti.

In particolare, nessun rimborso per un incidente fra padre e figlio, solo per fare un esempio. Obiettivo, limitare le truffe in Italia.

Chi guida

Il conducente, che può essere persona diversa dal proprietario, è il soggetto preposto alla guida del veicolo su strade o aree pubbliche. Avendo il controllo e l’effettiva disponibilità dei congegni meccanici che determinano il movimento, in caso di danno provocato a terzi durante la guida si presume che egli sia il danneggiante, cioè il soggetto responsabile del danno.

Spetta al conducente provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. E questo a volte non è facile, in sede di giudizio. Per questo, per mettersi al riparo da ogni guaio, è sempre consigliabile (anche per questioni di sicurezza stradale) viaggiare con la massima prudenza.

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