I numeri della telefonia mobile in Italia e nel mondo

Sono 7,1 miliardi i servizi di telefonia mobile attivi in tutto il mondo, con riferimento sia ai piani abbonamento sia a quelli ricaricabile, stando ai dati pubblicati nel TomiAhonen Almanac 2014. La fotografia del mercato in Italia secondo il più recente Osservatorio Trimestrale sulle Telecomunicazioni elaborato da AGCOM. La penetrazione dei dispositivi mobili nell’utenza Internet italiana nell’ultimo studio di Human Highway. 

Telefonia mobile: i numeri del mercato a livello mondiale e in Italia
Le analisi di Tomi Ahonen a livello globale, gli studi AGCOM e Human Highway sul mercato italiano

7,1 miliardi di sottoscrizioni di servizi di telefonia mobile fra soluzioni abbonamento e ricaricabile. Su una base di 4,5 miliardi di utenti unici e di 5,4 miliardi di cellulari in uso in tutto il mondo.

Sono i numeri forniti da Tomi Ahonen, ex dirigente Nokia, autore di numerose pubblicazioni riguardanti il mercato della mobilità. Per confronto, i servizi di telefonia mobile attivi al 31 dicembre 2011 si attestavano sui 6,7 miliardi di sottoscrizioni, il numero di utenti unici era pari a 4,3 miliardi, i cellulari in uso avevano toccato quota 5,2 miliardi.
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Gli utenti di Internet e il numero di cellulari nel mondo

Dal TomiAhonen Almanac 2014 si apprende inoltre che sono 2,9 miliardi gli utenti di Internet a livello globale. Di questi, il 48% accede alla Rete sia da PC che da cellulare, mentre il 42% soltanto da smartphone o feature phone.

Dei 5,4 miliardi di cellulari in uso in tutto il mondo, 1,8 miliardi sono stati venduti lo scorso anno. E più della metà degli stessi – 990 milioni – sono smartphone. Il 44% di tutti i cellulari in uso supporta la tecnologia Wi-Fi, il 67% permette di installare applicazioni tramite Java, quattro su cinque hanno uno slot per l’inserimento di schede di memoria, nove su dieci sono in grado di ricevere MMS.

Apple e Samsung hanno superato i carrier in termini di business mobili

Con riferimento al business generato da servizi mobili, a dominare la scena sono Apple con i suoi iPhone e Samsung con la sua serie Galaxy, sempre stando ad Ahonen. La casa statunitense e la rivale sudcoreana hanno superato persino gli operatori di telefonia mobile in termini di business nel 2013, evidenzia Ahonen.

I dati dell’Osservatorio Trimestrale sulle Telecomunicazioni di AGCOM

Per quanto riguarda l’Italia, in termini di consistenze di linee mobili, il mercato negli ultimi due anni è apparso sostanzialmente saturo, rende noto AGCOM nel più recente Osservatorio Trimestrale sulle Telecomunicazioni, aggiornato al 31 dicembre 2013. I nuovi clienti si acquistano infatti soltanto da altri operatori, in particolare attraverso il ricorso alla portabilità del numero (MNP, Mobile Number Portability), sottolinea l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Al 31 dicembre 2013, la base clienti è risultata in flessione su base annua di 240.000 linee. E le SIM che hanno effettuato solo traffico vocale nell’ultimo anno sono diminuite di oltre 7,5 milioni. Nel medesimo periodo, si è registrata una diminuzione di oltre 1 milione di SIM prepagate, mentre quelle in abbonamento sono aumentate di circa 800.000 unità.

Segmento residenziale e segmento affari: le quote di mercato degli operatori

Il primo operatore nel segmento residenziale è Vodafone con il 31,4%, seguito da TIM (29,3%) e Wind (28%). TIM, con oltre il 60%, è leader nel segmento affari. Su base annua, le quote di mercato di TIM e Vodafone sono entrambe calate dello 0,9%, a favore di Tre (+0,2%) e di Wind (+1,7%).

SIM prepagate e in abbonamento: la fotografia di AGCOM

Il 79,7% delle linee attive in Italia al 31 dicembre 2013 riguarda le prepagate. In due anni, le SIM in abbonamento sono tuttavia cresciute di 2,8 milioni, mentre quelle prepaid hanno registrato una flessione di circa 2,7 milioni. Nel mercato delle prepagate, TIM e Vodafone, entrambe in calo, hanno superato di poco il 31%, mentre Wind si è attestata al 29,1%, in crescita del 2,3% rispetto al 2012. Nel segmento abbonamento, invece, TIM ha mantenuto la leadership con il 43,9% e Tre ha segnato una crescita dello 0,7%.

I numeri degli operatori mobili virtuali

AGCOM ha rilevato una crescita del numero di abbonati MVNO (Mobile Virtual Network Operator) pari a 740.000 unità su base annua, con PosteMobile a occupare una quota del 54,25%, Coop Voce a detenere un market share del 9,3%, Fastweb a convogliare insieme a PosteMobile oltre il 70% della medesima crescita.

Il traffico dati in mobilità in Italia

Con riferimento alla banda larga mobile, tra ottobre e dicembre 2013 le SIM che hanno effettuato traffico dati hanno superato quota 39 milioni, mentre le SIM solo dati hanno superato gli 8 milioni di unità. Su base annua, il traffico dati è cresciuto del 32,7%.

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La diffusione dei dispositivi mobili connessi alla Rete

Stando al più recente studio elaborato da Human Highway, la diffusione dei dispositivi mobili connessi alla Rete continua ad aumentare con ritmi sostenuti: +26% per gli smartphone e +86% per i tablet nell’ultimo anno. «Nel mese di marzo 2014 abbiamo superato la soglia dei 20 milioni di individui con la possibilità di utilizzare i servizi online in mobilità grazie a una SIM dati su un dispositivo mobile», informa Human Highway.

L’aumento di penetrazione dei dispositivi mobili nell’utenza Internet italiana sta producendo una significativa variazione nell’utilizzo dei servizi online, prosegue il report. Ecco i motivi: 

  • gli utenti di device mobili sono nativamente frequent users di Internet: come tali sviluppano un volume notevole di sessioni in Rete e popolano una buona parte dell’utenza del giorno medio
  • l’accesso alla Rete avviene sia via browser che attraverso le app
  • i servizi di messaggistica, una volta completamente separati tra PC (eMail) e telefono (SMS), convergono tutti sullo stesso device, lo smartphone, e si moltiplicano (a parte WhatsApp, pensa anche alle notifiche di app popolari come Twitter e Facebook)
  • esiste un segmento di proporzioni limitate ma significativo di mobile only users: individui (generalmente molto giovani) che sono entrati in Rete con un device mobile e (quasi) ignorano il PC. Audiweb stimava a ottobre 2013 che in tale segmento ci fossero 1,5 milioni di individui, noi (Human Highway, n.d.R.) tendiamo oggi a pensare che siano il doppio
  • gli usi e costumi della Rete legati ai principali device sono profondamente diversi: l’ubiquità per lo smartphone (insieme ai limiti dell’interfaccia), il divano per il tablet e la scrivania per il PC. I luoghi di utilizzo influenzano i bisogni e l’atteggiamento e questi determinano gli stili di consumo

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