I miei 60 giorni all’inferno: come seguire la seconda edizione su Sky

Dopo il successo ottenuto la scorsa primavera torna con una nuova edizione di “I miei 60 giorni all’inferno”, il programma in onda dal 19 ottobre alle 22 su Crime+Investigation, canale 118 della piattaforma Sky. Anche in questa occasione avremo la possibilità di conoscere otto protagonisti che hanno deciso di trascorrere due mesi all’interno di un carcere a stretto contatto con i criminali più pericolosi.

"I miei 60 giorni all'inferno" torna su Crime+ Investigation

La programmazione della pay TV comprende periodicamente contenuti adatti a fare riflettere il telespettatore su quello che accade. E’ certamente questo uno degli scopi di “I miei 60 giorni all’inferno”, che torna a partire da stasera ogni mercoledì su Crime+Investigation (canale 118 di Sky) per la seconda stagione.

Nelle nuove puntate saranno otto le persone che volontariamente hanno deciso di provare a stare dietro le sbarre pur non avendo commesso alcun reato per capire cosa prova chi subisce una condanna. Questo esperimento sociale è stato fortemente voluto dallo sceriffo Noel, che vuole approfittare del coraggio delle persone partecipanti per individuare il contrabbando illegale di droghe nella sua prigione dello stato di New York.

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I miei 60 giorni all’inferno – Cosa vedremo nella nuova edizione

La seconda stagione di “I miei 60 giorni all’inferno” avrà per protagoniste otto persone, donne e uomini, che hanno deciso di intraprendere questo esperimento sociale. I partecipanti, infatti, trascorreranno ben due mesi dietro le sbarre, al fianco dei criminali più spietati e delle guardie in un ambiente tutt’altro che semplice. Una scelta certamente controcorrente, ma che permetterà loro di capire cosa si prova davvero quando si è privati della propria libertà.

Nei nuovi episodi saranno inoltre trasmesse le video pillole introduttive realizzate dallo scrittore russo Nicolai Lilin, autore del libro “Educazione siberiana”.  L’autore ha un pensiero molto particolare su questa iniziativa: “Il vero inferno non è il carcere. La vita carceraria è un traino attraverso cui viene data allo spettatore la rara possibilità di osservare la debolezza della nostra società moderna, distrutta dal consumismo e da altri eccessi” – ha detto all’ANSA.

Anche in questa edizione lo scenario sarà il carcere Clark County (Indiana), uno dei penitenziari di massima sicurezza più conosciuto degli Stati Uniti. Le riprese saranno costanti, 24 ore su 24. e potranno essere anche l’occasione per mettere in evidenza alcuni problemi e mancanze tipiche del sistema carcerario degli Stati Uniti.

A rendere ancora più toccante e veritiero il periodo trascorso in prigione c’è una scelta compiuta consapevolmente dagli autori del format: nessuno dei detenuti è a conoscenza di avere al proprio fianco solo un gruppo di “volontari”. Questo potrà quindi inevitabilmente portare alla nascita di scontri o battibecchi.

A sorpresa tra i partecipanti ci sarà Ashley, la moglie dell’ex marine che abbiamo avuto modo di conoscere nel corso della precedente stagione del programma. Particolarmente importanti potranno essere le esperienze che saranno vissute da Brian, un difensore d’ufficio che aspira a conoscere da vicino i problemi vissuti da chi è prigioniero, e da Monalisa, la mamma di una giovane arrestata qualche tempo prima a causa del suo comportamento ribelle e sopra le righe.

C’è chi invece come Chris ha scelto di aderire a questo progetto per provare a capire più da vicino cosa possa provare suo fratello, colpevole di numerosi reati.

“I miei 60 giorni all’inferno” potrà quindi essere apprezzato dagli abbonati Sky che vogliono conoscere le sensazioni di chi è costretto a pagare per errori più o meno gravi commessi nella propria vita.

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