I messaggi di testo istantanei via app superano gli SMS

Gli utenti di smartphone guarderanno con sempre maggiore attenzione ai piani tariffari Internet Mobile. Ne è convinto Ted Livingston, CEO di Kik, che pronostica la progressiva scomparsa degli SMS tradizionali. Uno scenario che sembra trovare conferma nei dati raccolti da Informa Telecoms & Media.

 

Il traffico generato dall’uso di app per la mobilità che permettono di inviare messaggi di testo istantanei ha superato quello prodotto dall’invio di SMS nel 2012. Ed entro la fine del 2013, il traffico correlato all’impiego di applicazioni quali WhatsApp e Apple iMessage sarà doppio rispetto a quello relativo agli SMS. 

WhatsApp e simili sono app OTT (Over-the-Top) che consentono di inviare messaggi di testo istantanei in via gratuita verso utenti che dispongono delle medesime applicazioni, spiega Informa Telecoms & Media. I messaggi di testo viaggiano sotto forma di pacchetti dati, ed è pertanto opportuno sottoscrivere una delle offerte di Telefonia Mobile con traffico Internet incluso. È possibile fruire delle applicazioni OTT anche attraverso reti Wi-Fi, precisa Informa Telecoms & Media. 

Nel 2012, sono stati inviati in media ogni giorno 19,1 miliardi di messaggi OTT, a fronte di 17,6 miliardi di SMS P2P (person-to-person). Entro la fine del 2013, si conteranno 41 miliardi di messaggi OTT inviati ogni giorno, contro 19,5 miliardi di SMS, stima Informa Telecoms & Media. 

Sono stati circa 3,5 miliardi gli utenti di SMS P2P nel 2012, a fronte di circa 586,3 milioni di utenti di messaggi OTT, evidenzia la società di analisi e ricerca. Ciascun utente di servizi di messaggistica OTT, quindi, ha inviato in media 32,6 messaggi di testo istantanei ogni giorno. Ciascun utente di servizi SMS tradizionali, invece, ha inviato in media cinque SMS al giorno. 

Il ricorso degli utenti di smartphone ad applicazioni di messaggistica istantanea OTT ha avuto un impatto notevole sul traffico SMS e le entrate messe a segno dagli operatori di Telefonia Mobile, sottolinea Informa Telecoms & Media. In Spagna, per esempio, le entrate dei carrier hanno registrato un calo drastico, passando da 1,1 miliardi di euro nel 2007 a 758,8 milioni di euro nel 2011. 

I dati di mercato diffusi da Informa Telecoms & Media non sono sfuggiti all’occhio vigile di Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile Agenda Digitale. Sul proprio account Twitter, Kroes ha scritto che che la mucca da mungere sta morendo, e che per le società di telecomunicazioni è tempo di svegliarsi e puntare sul traffico dati.

Il mercato della telefonia mobile risponde con una serie di pacchetti lanciati apposta per consentire l’utilizzo di chiamate, messaggi e internet mobile, il tutto al costo di un solo canone mensile.

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