I data center di Google alimentati tramite energie rinnovabili

Anche Google conferma la sua passione verso l’ambiente. Vanno di moda ormai in Silicon Valley e in tutte le zone del mondo le dichiarazioni di affetto da parte dei big del digitale per quanto riguarda le fonti rinnovabili e tutto ciò che concerne l’energia pulita. Dopo le strigliate di Greenpeace e la grande volontà di migliorare di giorno in giorno la propria presenza sul web da parte di quest’ultima, una scia di grandi cambiamenti green hanno coinvolto Google e Apple, vediamo come.

Le tante idee green di BigG...

Alimentare i data center tramite energia verde, è una cosa bella. Bellissimo se a farlo sono due tra le aziende più potenti al mondo. Anche perchè avendo strutture imponenti, non solo possono creare un certo beneficio all’ambiente, ma magari rendere cool una modalità di lavoro e produzione che può essere facilmente emulata un po’ dappertutto.

A fine aprile, dopo la decisione di Apple di alimentare i data center esclusivamente con energia proveniente da fonti rinnovabili, Google non è tardato a muoversi e ha fatto sapere sul suo blog ufficiale di essere in contatto con MidAmerican Energy, fornitore di Google per quanto riguarda l’energia nello Iowa, stato americano dove Google ha in mente di costruire alcuni suoi impianti dove depositare i data center, proprio per stabilire definitivamente una strategia a riguardo.

“Siamo in contatto con MidAmerican Energy, il nostro fornitore di energia nell’Iowa, per l’energia rinnovabile fin da quando abbiamo costruito lì il nostro primo data center nel 2007. Giusto in tempo per l’Earth Day, abbiamo firmato un accordo con MidAmerican Energy per fornire i nostri data center nell’Iowa con 407 MW di energia 100% rinnovabile prodotta dal vento, come testimoniano i certificati. Questa partnership non riguarda solo le nostre infrastrutture già esistenti, ma permetterà anche future espansioni”. Questo è quanto riportato da Mountain View che ha tuttora le proprie infrastrutture alimentate tramite energia rinnovabili a quota 48% del totale degli impianti.

Ecco dunque l’ultima mossa eco-friendly del colosso americano. Solo pochi mesi fa un’altra trovata green di Google era balzata alle cronache, quella di mettere a disposizione 75 milioni di dollari per finanziare il parco eolico Panhandle 2, che entrerà in funzione a fine anno a Carson County, in Texas. All’inizio del 2013 era stato invece un altro investimento “texano” a fare scalpore: ben 200 milioni di dollari, più precisamente a ldham County, nei pressi di Amarillo per un mega impianto eolico. Anche in questo caso il blog ufficiale di Mountain View aveva a annunciato in pompa magna la mentalità di BigG sempre più green.

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