I consumi di energia elettrica

Ridurre i consumi di energia elettrica significa dare un taglio netto alle spese di casa: insieme alla bolletta del gas, infatti, quella della luce incide in modo tutt’altro che trascurabile sul bilancio familiare, eppure ancora non tutti fanno tesoro degli accorgimenti che permetterebbero di consumare un po’ di meno. Una scelta conveniente non solo per il portafoglio ma anche per l’ambiente, visto che maggiori consumi significano di norma maggiore inquinamento.

Lampadina copia
Efficienza energetica e confronto tra tariffe i segreti per risparmiare

Come ridurre i consumi di energia elettrica

Il primo consiglio per spendere di meno per quanto riguarda la bolletta della luce è quello di confrontare tra di loro le varie offerte: a parte un prezzo al kilowattora inferiore, è possibile trovare delle tariffe particolarmente convenienti anche per i diversi benefit.

Ad esempio, ormai molte forniture luce prevedono la copertura con una polizza dei possibili guasti e incidenti di casa (è il caso di Semplice Luce di Enel Energia o di Casa2a di A2A Energia), danno diritto a uno sconto monetario soprattutto in caso di contemporanea stipula anche del contratto di fornitura del gas (dual fuel, come Prezzo Netto Natura Web di Hera Comm) o, ancora, rendono più efficiente la propria casa sostituendo la comuni lampadine a incandescenza con modelli a LED, dalla durata molto maggiore e in grado di abbattere i costi della bolletta per i ridotti consumi (Energia Semplice di Illumia).

Attenzione alla fascia di consumo

Il prezzo dell’energia elettrica non è sempre lo stesso in ogni momento della giornata. Industrie e imprese, cioè i grandi consumatori, ne hanno bisogno soprattutto durante il giorno, quando macchinari e stabilimenti operano senza sosta; vista la maggior richiesta, in queste ore è necessario anche fare ricorso a impianti che sono meno efficienti oppure funzionano con emissioni più alte di sostanze nocive.
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Per questo si cerca di stimolare la concentrazione dei consumi durante i weekend o, per i giorni feriali, di sera o di notte. L’Autorità dell’Energia Elettrica, del Gas e del Sistema Idrico ha introdotto (per i clienti che sono in maggior tutela, cioè non hanno optato per il mercato libero) un sistema a fasce biorarie: la fascia F1 è quella dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì, la fascia F2F3 (con un costo minore dell’energia elettrica) è attiva invece, per i giorni feriali, dalle 19 alle 8 e durante il weekend e i festivi.

Per quanto riguarda invece i clienti in mercato libero, la scelta spetta a loro: monoraria, bioraria o anche multioraria. Per ridurre il prezzo in bolletta, è consigliabile optare per una tariffazione bioraria o multioraria se almeno il 70% dei propri consumi si concentra nelle ore delle fasce F2F3 (ad esempio una famiglia dove i membri lavorano o sono comunque fuori casa dalla mattina alla sera, mentre è meglio una monoraria per i nuclei dove uno dei partner rimane a casa a sbrigare le faccende servendosi degli elettrodomestici anche durante il giorno).

Tante luci? Meglio scegliere il LED

Come si accennava più sopra, cambiare le luci a incandescenza con modelli a LED può consentire notevoli risparmi. I LED, infatti, durano fino a 50.000 ore, annunciano la loro fine vita diminuendo gradualmente la luminosità (in altre parole non si fulminano) e consentono un cospicuo taglio della bolletta, consumando circa il 20% rispetto ai più diffusi modelli a incandescenza. Tra i vari operatori, Enel Energia consente di acquistare lampadine a LED e pagarle comodamente in bolletta da partire da 3,60 euro al mese, mentre  Illumia ha una tariffa pensata proprio per chi vuole puntare soprattutto sull’efficienza energetica, Energia Semplice. Chi sottoscriverà  questa offerta avrà infatti in dotazione un kit di lampadine a LED del valore di 200 euro, da scegliersi in tutta libertà tra gli articoli presenti nel negozio online di Illumia.

 

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