I cellulari fanno male? Parte una nuova ricerca

Cosmos sta per iniziare il più grande studio mai realizzato per verificare la dannosità dei telefoni cellulari: la ricerca durerà circa 30 anni, sottoponendo ai test oltre 250.000 utenti di telefonia mobile in tutta Europa.

Lo studio è finanziato (per i primi 5 anni i fondi sono già stati stanziati) dalla società indipendente Mobile Telecommunications and Health Research programme.

Lo studio monitorerà direttamente l’uso del telefono durante il suo utilizzo, attraverso il permesso degli utenti che decideranno di partecipare, e compirà rilevazioni costanti e complete sulle radiazioni elettromagnetiche.

I primi risultati arriveranno indicativamente tra 5 anni mentre per trarre conclusioni definitive occorreranno ben 30 anni. Tuttavia rimane la domanda dell’effettiva utilità dello studio visto che fra 30 anni la tecnologia di comunicazione potrebbe essere radicalmente cambiata.

Mireille Toledano, dell’Imperial College di Londra, altra istituzione coinvolta spiega che:  “Andremo alla ricerca di una serie di diversi effetti sulla salute, non solo il cancro al cervello, ma anche il cancro alla pelle e altre forme di malattie cerebrali come le malattie neurodegenerative. Monitoreremo anche eventuali variazioni nella frequenza di sintomi come mal di testa, tinnito auricolare, depressione e disturbi del sonno”.

I ricercatori sconsigliano l’utilizzo dei dispositivi cellulari agli adolescenti sotto i 12 anni. La motivazione a monte della raccomandazione degli scienziati è dovuta al sistema immunitario che, nei ragazzi, è ancora in via di formazione e l’organismo è più sensibile. Se, infatti, un bambino viene esposto troppo al sole, ha più probabilità di ammalarsi di tumore alla pelle rispetto ad una adulto.

E’ necessario che siano i genitori a non dare ai figli il cellulare, a meno di specifiche motivazioni che rendano impossibile farne a meno.

La realtà è comunque preoccupante: la Eurispes-Telefono Azzurro 2009 evidenzia che il 53,7% dei bambini italiani fra i 7 e gli 11 anni ha un telefonino proprio. L’88,2% sostiene di usarlo solo per essere chiamati dai genitori, il 72,6 lo utilizza anche come fotocamera digitale.

per iniziare il più grande studio mai realizzato per verificare la dannosità dei telefoni cellulari: la ricerca durerà circa 30 anni, sottoponendo ai test oltre 250.000 utenti di telefonia mobile in tutta Europa.

Lo studio è finanziato (per i primi 5 anni i fondi sono già stati stanziati) dalla società indipendente Mobile Telecommunications and Health Research programme.

Lo studio monitorerà direttamente l’uso del telefono durante il suo utilizzo, attraverso il permesso degli utenti che decideranno di partecipare, e compirà rilevazioni costanti e complete sulle radiazioni elettromagnetiche.

I primi risultati arriveranno indicativamente tra 5 anni mentre per trarre conclusioni definitive occorreranno ben 30 anni. Tuttavia rimane la domanda dell’effettiva utilità dello studio visto che fra 30 anni la tecnologia di comunicazione potrebbe essere radicalmente cambiata.

Mireille Toledano, dell’Imperial College di Londra, altra istituzione coinvolta spiega che:  “Andremo alla ricerca di una serie di diversi effetti sulla salute, non solo il cancro al cervello, ma anche il cancro alla pelle e altre forme di malattie cerebrali come le malattie neurodegenerative. Monitoreremo anche eventuali variazioni nella frequenza di sintomi come mal di testa, tinnito auricolare, depressione e disturbi del sonno”.

I ricercatori sconsigliano l’utilizzo dei dispositivi cellulari agli adolescenti sotto i 12 anni. La motivazione a monte della raccomandazione degli scienziati è dovuta al sistema immunitario che, nei ragazzi, è ancora in via di formazione e l’organismo è più sensibile. Se, infatti, un bambino viene esposto troppo al sole, ha più probabilità di ammalarsi di tumore alla pelle rispetto ad una adulto.

E’ necessario che siano i genitori a non dare ai figli il cellulare, a meno di specifiche motivazioni che rendano impossibile farne a meno.

La realtà è comunque preoccupante: la Eurispes-Telefono Azzurro 2009 evidenzia che il 53,7% dei bambini italiani fra i 7 e gli 11 anni ha un telefonino proprio. L’88,2% sostiene di usarlo solo per essere chiamati dai genitori, il 72,6 lo utilizza anche come fotocamera digitale.

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