I 5 rincari nascosti nella Legge Stabilità

Secondo un'analisi effettuata da IlSole24Ore, la bozza della Legge Stabilità approvata dal Consiglio dei Ministri contiene più di quanto si è detto. In effetti, ci sarebbero diversi rincari nascosti tra i 18 miliardi di tagli fiscali anticipati dal Governo Renzi, tra IVA, Irap, bollo auto, benzina e aumenti retroattivi sulla tassazione di fondazioni e fondi pensioni.

I 5 rincari nascosti nella Legge Stabilità

1. Aumento dell’IVA senza spending review

Secondo gli analisti del Sole24Ore per adesso sarebbe solo un’eventualità. Ma senza nuovi interventi di spending review, la bozza della Legge Stabilità contiene una clausola di salvaguardia che scatterebbe dal 2016 per offrire garanzie all’UE.

Si tratterebbe di un rincaro dell’aliquota IVA agevolata del 10%, che passerebbe al 12% nel 2016 e al 13% nel 2017. L’aliquota IVA ordinaria attualmente del 22% dovrebbe aumentare al 24% nel 2016, al 25% nel 2017 e al 25,5% nel 2018.

2. Aumento della benzina per combattere l’evasione

Per coprire il miliardo di euro necessario per combattere l’evasione fiscale, una delle ipotesi circolate in questi giorni – e anticipata dal giornale – è quella di un rincaro delle accise sulla benzina; questo, spiegano dal Sole24Ore, “se non dovesse arrivare il via libera dell’UE allo split payment ossia il meccanismo in base al quale sono le Pa a versare l’Iva e non le imprese fornitrici”.

3. Aumento aliquota Irap già dal 2014

La bozza della Legge Stabilità prevede l’applicazione anticipata, già dal 2014, dell’aumento dell’aliquota 3,9%. Non ci sarebbero però sanzioni per chi ha pagato minori acconti previsionali in base all’aliquota del 3,5% prevista dall’ultimo decreto Irpef.

Per quanto riguarda l’abolizione della componente lavoro dalla base imponibile bisogna aspettare il 2015. La misura verrà applicata unicamente per i contribuenti che hanno lavoratori con contratti a tempo indeterminato.

Così, lo sconto sull’Irap non riguarderebbe le aziende senza dipendenti, con manodopera precaria o parasubordinata o interessi passivi molto elevati. Per questi contribuenti non solo non ci sarà alcuna agevolazione: l’aliquota tornerà ad essere più alta.

4. Le auto storiche pagheranno il bollo

Verrebbe eliminata l’esenzione dal pagamento del bollo per le auto storiche: questo, secondo l’Automotoclub storico italiano (Asi), porterebbe alle casse dello Stato solo 7,5 milioni di euro, mentre si rischierebbe di perdere 300-325mila veicoli d’interesse storico-collezionistico. Una perdita stimata tra i 2,2 ed i 5,7 milioni per gli operatori del settore.

5. Rincari retroattivi per fondazioni e fondi pensioni

Previsto nelle ultime bozze della Legge Stabilità l’aumento della tassazione dei proventi percepiti dai fondi pensione, che passa dall’11,5% al 20%. Questa misura però avrà efficacia retroattiva dal 1° gennaio 2014. A parziale compensazione, spiegano dal Sole24Ore, “il fisco terrà conto dei riscatti avvenuti nell’anno, per i quali varrà quanto già versato“.

L’aumento retroattivo del peso della tassazione sui dividendi (al 1° gennaio 2014) è previsto anche per enti non commerciali e fondazioni bancarie.

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