Htc Compra Palm? La vendita è alle porte

Palm è in vendita e l’acquirente più probabile sarà HTC. E’ questo quanto emerge dalle ultime speculazioni emerse dopo la relazione di Bloomberg che ha dichiarato vicina la cessione della società americana.

Alcuni dirigenti di Bloomberg hanno affermato che Palm ha dato mandato a Glodman Sachs and Partners Qatalyst di trovare un pretendente e alla finestra si sono subito affacciati con convinzione HTC e Lenovo, nonostante la società produttrice di smartphone per il business sia accreditata come la più papabile.

Dell invece si sarebbe già defilata nonostante fosse tra i possibili acquirenti mentre Motorola sembra attendere le mosse di HTC e Lenovo per proporre anch’essa un’offerta di acquisto.

Nonostante Palm abbia provato a risollevarsi lanciando nuovi smartphone come il Pre (giugno 2009) e il Pixi (in novembre) con sistema operativo WebOS, la società resta in grave difficoltà a causa della debacle dei nuovi terminali.

palm_sold

I recenti risultati finanziari sono stati preceduti dall’annuncio nel quale Palm ha informato gli investitori che i profitti per l’intero 2010 sarebbero stati ben al di sotto delle previsioni originarie.

“Il nostro scarso rendimento recente è stata molto deludente, ma il potenziale per Palm resta forte”, ha dichiarato Jon Rubinstein, presidente e amministratore delegato di Palm, durante la presentazione dei risultati finanziari del Q3 il 18 marzo 2010. “Il lavoro che stiamo facendo per migliorare le vendite sta avendo un buon impatto, stiamo facendo grandi progressi sui prodotti futuri”.

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Subito dopo l’annuncio dei risultati, Palm ha presentato un nuovo accordo di distribuzione per i suoi cellulari WebOS con AT & T negli Stati Uniti, dopo aver già trovato l’accordo con Verizon a gennaio. All’inizio il Pre è stato lanciato in esclusiva con Sprint, una mossa che non ha pagato a causa delle difficoltà di Sprint a competere con AT & T e Verizon.

Al di fuori degli Stati Uniti i prodotti WebOS sono stati commercializzati da Telefónica e O2 in Germania, Spagna, Irlanda e Regno. Manca ancora l’accordo con SFR che dovrebbe arrivare a breve e permetterà il lancio del Pre e Pixi prima dell’estate.

Gli azionisti sono in allerta: la speculazione è dietro all’angolo anche perchè il titolo è crollato a 4 dollari (dagli 11 dollari iniziali) dopo l’uscita della trimestrale. Le speculazioni potrebbero essere molto elevate per la possibilità del lancio di un’offerta di acquisto da parte di HTC o Lenovo. Infatti, nonostante le cattive performance economiche dell’ultimo periodo, WebOS  detiene numerosi ed importanti brevetti e un brand ancora tutto da spendere.

m è in vendita e l’acquirente più probabile sarà HTC. E’ questo quanto emerge dalle ultime speculazioni emerse dopo la relazione di Bloomberg che ha dichiarato vicina la cessione della società americana.

Alcuni dirigenti di Bloomberg hanno affermato che Palm ha dato mandato a Glodman Sachs and Partners Qatalyst di trovare un pretendente e alla finestra si sono subito affacciati con convinzione HTC e Lenovo, nonostante la società produttrice di smartphone per il business sia accreditata come la più papabile.

Dell invece si sarebbe già defilata nonostante fosse tra i possibili acquirenti mentre Motorola sembra attendere le mosse di HTC e Lenovo per proporre anch’essa un’offerta di acquisto.

Nonostante Palm abbia provato a risollevarsi lanciando nuovi smartphone come il Pre (giugno 2009) e il Pixi (in novembre) con sistema operativo WebOS, la società resta in grave difficoltà a causa della debacle dei nuovi terminali.

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I recenti risultati finanziari sono stati preceduti dall’annuncio nel quale Palm ha informato gli investitori che i profitti per l’intero 2010 sarebbero stati ben al di sotto delle previsioni originarie.

“Il nostro scarso rendimento recente è stata molto deludente, ma il potenziale per Palm resta forte”, ha dichiarato Jon Rubinstein, presidente e amministratore delegato di Palm, durante la presentazione dei risultati finanziari del Q3 il 18 marzo 2010. “Il lavoro che stiamo facendo per migliorare le vendite sta avendo un buon impatto, stiamo facendo grandi progressi sui prodotti futuri”.

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Subito dopo l’annuncio dei risultati, Palm ha presentato un nuovo accordo di distribuzione per i suoi cellulari WebOS con AT & T negli Stati Uniti, dopo aver già trovato l’accordo con Verizon a gennaio. All’inizio il Pre è stato lanciato in esclusiva con Sprint, una mossa che non ha pagato a causa delle difficoltà di Sprint a competere con AT & T e Verizon.

Al di fuori degli Stati Uniti i prodotti WebOS sono stati commercializzati da Telefónica e O2 in Germania, Spagna, Irlanda e Regno. Manca ancora l’accordo con SFR che dovrebbe arrivare a breve e permetterà il lancio del Pre e Pixi prima dell’estate.

Gli azionisti sono in allerta: la speculazione è dietro all’angolo anche perchè il titolo è crollato a 4 dollari (dagli 11 dollari iniziali) dopo l’uscita della trimestrale. Le speculazioni potrebbero essere molto elevate per la possibilità del lancio di un’offerta di acquisto da parte di HTC o Lenovo. Infatti, nonostante le cattive performance economiche dell’ultimo periodo, WebOS  detiene numerosi ed importanti brevetti e un brand ancora tutto da spendere.

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