Guidi: taglio in bolletta luce di 30mila euro per alberghi e commercianti

Nel suo intervento all'assemblea di Confcommercio, il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ha parlato sul taglio delle bollette luce per le imprese, che riguarderà il 70% dei commercianti. Si tratta di una riduzione di circa 30mila euro per un albergo, 400 euro per un ristorante e 900 euro per una piccola attività. Il Ministro ha anche detto che “Di troppe tasse si muore", aggiungendo che "non è accettabile che occorrano in media 172 giorni di lavoro su 365 solo per soddisfare le esigenze del fisco”.

Guidi: taglio in bolletta luce di 30mila euro per alberghi e commercianti

Intervenendo all’assemblea annuale di Confcommercio, il Ministro dello Sviluppo economico ha parlato sul taglio in bolletta energia elettrica per le aziende, stimando “Una diminuzione degli oneri pari a circa 30mila euro per un albergo, a 400 euro per un ristorante, 250 euro per un bar e quasi 900 euro per un piccolo esercizio”, aggiungendo poi che si tratta di cifre “Non proprio bruscolini“.

Questa volta ci sono davvero tutte le condizioni per tornare a crescere”, ha aggiunto la Guidi. “I segnali favorevoli si stanno intensificando: imprenditori e consumatori tornano a guardare il futuro con fiducia“, sottolineando anche che “qualche primo, sia pure ancora flebile, segnale positivo inizia a interessare anche i consumi”.

Ci attendono mesi cruciali per il futuro di questo Paese”, prevede il Ministro. “E’ vero, da troppo tempo sentite i politici di turno intenti a tranquillizzarvi sull’imminente punto di svolta del ciclo economico, sulla ripresa ormai prossima e sulla luce che inizia a vedersi in fondo al tunnel“.

Ho ben presente – continua la Guidi – il dramma delle tante, troppe saracinesche chiuse. Terrò sempre in grande considerazione le vostre esigenze e sappiate che il mio impegno per tenere aperte le fabbriche è uguale a quello che metterò per tenere aperti i negozi”.

Giornate di chiusura obbligatoria

Parlando sulle giornate di chiusura obbligatoria, il Ministro ha manifestato di non essere contrario “all’introduzione, a livello nazionale, di un numero contenuto di giornate di chiusura obbligatoria, alcune possono coincidere con le festività nazionali”. “Per le altre – ha poi aggiunto – lascerei comunque alle imprese la libertà di individuarle autonomamente sulla base delle proprie esigenze di offerta al pubblico”.

Mi impegno ad attivare con voi un tavolo di confronto con le banche e con gli altri operatori di mercato per ridurre i costi legati alla disponibilità e all’utilizzo dei Pos”. “Sono certa – continua Guidi – che ci siano i margini per comprimerli significativamente e per trovare una soluzione che consenta di superare le vostre perplessità”.

Di troppe tasse si muore

Il Ministro poi ha parlato sulle tasse che le imprese devono affrontare, affermando che “Di troppe tasse si muore. Non è accettabile che occorrano in media 172 giorni di lavoro su 365 solo per soddisfare le esigenze del fisco”.

Se poi guardiamo – ha sottolineato la Guidi – a una piccola impresa i tempi si allungano ulteriormente, con differenze territoriali inaccettabili: in alcuni Comuni si lavora per pagare imposte e tributi fino a settembre”.

Per quanto riguarda la diminuzione dell’Irap, il Ministro ritiene che “molto resta da fare e ne siamo consapevoli, ma abbiamo avviato una strada di riduzione della fiscalità sulle imprese che adesso sarà impossibile abbandonare”.

Bonus 80 euro

Gli 80 euro al mese in busta paga a circa 10 milioni di italiani a basso reddito sono una significativa iniezione di liquidità. Certo – ha spiegato Guidi – la misura ha una portata ancora limitata, bisogna tuttavia dare un segnale forte e farlo in tempi rapidi. Lo potenzieremo presto: il premier ha preso un impegno chiaro per cercare di estenderla anche ai pensionati e alle partite Iva”.

Siamo impegnati – ha concluso il Ministro – nella definizione delle coperture, ma posso garantirvi che l’obiettivo è pienamente condiviso da tutto il Governo”.

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