Guida agli Incentivi: Chiavette e ADSL

Gli incentivi statali per la banda larga sono partiti in sordina: i contributi per gli abbonamenti a internet in banda larga destinati ai giovani di età compresa tra i 18 ai 30 anni ammontano a 40.000 prenotazioni sui 400.000 richieste erogabili (il fondo totale ammonta a 20 milioni di euro).

Gli operatori nelle ultime settimane hanno proposto offerte e soluzioni scontate a cui si somma il bonus per la banda larga per quei soggetti che hanno i requisiti.

Le promozioni più convenienti sulle chiavette internet arrivano da Vodafone e Wind.

Vodafone permette di acquistare una chiavetta internet ricaricabile a 9 euro (anzichè 59 euro) con 25 euro di traffico incluso: a differenza degli altri operatori lo sconto è quindi immediato al momento dell’acquisto e non bisogna aspettare nè l’approvazione del ministero nè sottostare alle tariffe preattivate sulle offerte. Per quanto riguarda gli abbonamenti invece verrà riconosciuto un bonus in bolletta di 50 euro pari all’incentivo statale.

Wind offre la possibilità di usufruire di uno sconto del 50% per i primi 3 mesi sulle offerte internet mobile ad ore (mega ore e mega 100 ore). Bisogna però aspettare la conferma dal Ministero (entro 120 giorni) e solo successivamente verrà erogato sulla scheda un bonus di traffico, da utilizzare come si vuole, pari a 50 euro. Il risparmio totale è quindi di 50 euro più lo sconto del 50% sui primi 3 mesi.

Tim permette di beneficiare degli incentivi statali con l’offerta Promo Chiavetta 100: il bonus viene erogato sottoforma di traffico e permetterà di navigare 5 mesi in modo completamente gratuito. Anche per Tim bisogna aspettare la conferma del Ministero (però con tempistiche più brevi pari a circa 3 giorni). Il risparmio totale è quindi di 50 euro.

3, è stato il primo operatore a proporre gli incentivi e permette di ottenere il bonus di 50 euro che viene erogato sottoforma di traffico per le offerte ricaricabili garantendo una navigazione gratuita per un anno con la tariffa Naviga 3 Time che consente di collegarsi in internet 1 ora al giorno. Per le offerte in abbonamento è previsto uno sconto sui primi 6 mesi di navigazione. Il risparmio totale è quindi di 50 euro.

La promozione piu conveniente è sicuramente quella di Vodafone che permette di portarsi a casa una chiavetta internet ricaricabile con solo 9 euro e con 25 euro di traffico incluso da poter utilizzare per navigare a consumo o per attivare una tariffa internet mobile. Il contributo infatti viene erogato direttamente all’acquisto e non sottoforma di traffico con offerte prefissate garantendo agli utenti una maggiore liberta di scelta e un risparmio subito all’atto dell’acquisto.

Dalle chiavette che permettono di avere il bonus sono escluse però le tariffe internet a volume, tranne Fastweb. Una scelta comprensibile se si pensa che la tariffa a tempo è solitamente più semplice da capire per gli utenti. Peccato che se si valuta la convenienza, le tariffe con un quantitativo di traffico incluso espresso in megabyte permettono un risparmio notevole nella maggior parte dei casi e non hanno il problema della tariffazione a scatti anticipati di 15 minuti (tranne per le offerte di 3 Italia con tariffazione al secondo).

Per quanto riguarda le connessioni adsl Telecom, TeleUnit Infostrada, Tiscali, Fastweb, Teletu, Vodafone e SiAdsl permettono di beneficiare degli incentivi ma è importante evidenziare lo sconto doppio di TeleTu, Tiscali e Fastweb.

Tiscali, TeleTu e Fastweb (per le sottoscrizioni online) aggiungono, infatti, un ulteriore sconto promozionale di altri 50 Euro, per una riduzione totale del costo di abbonamento di ben 100 Euro.

E’ bene ricordare che non con tutte le offerte adsl è possibile richiedere il bonus statale ma per la maggior parte dei casi solo con quelle adsl che includono anche un piano voce (le cosiddette offerte tutto incluso flat o semiflat con le chiamate che tariffano lo scatto alla risposta).

Da sottolineare che solo Fastweb, Tiscali e SiAdsl permettono di usufruire del bonus anche per le offerte adsl semplici.

Non è tutto oro quello che luccica: bisogna capire a fondo il motivo che ha limitato la domanda degli incentivi. Solo il 10% è stato utilizzato contro la quasi saturazione degli incentivi per altri settori.

Infatti non tutte le offerte, ad esempio quelle a consumo o quelle più sconvenienti per gli operatori sono soggette agli incentivi.

Il primo problema con gli incentivi è che si sa se ne si può beneficiare solo una volta che la pratica è stata avviata (quindi il contratto chiuso e i soldi già spesi). In altre parole prima si acquista a prezzo pieno – sperando di avere lo sconto di 50 euro – e  solo dopo si sa se i soldi del fondo ci sono ancora.

Inoltre, le offerte degli operatori inoltre sono disincentivanti viste dall’ottica dei giovani che si ritrovano, in gran parte delle offerte in abbonamento, ad essere vincolati per un periodo non indifferente con penali molto elevate in caso di disdetta anticipata o con tariffe ricaricabili preattivate senza possibilità di scelta.

Bisogna infine ricordare che rimane il vincolo tecnico della disponibilità della banda larga che è utilizzabile nelle zone cablate con rame/fibra ottica o coperte dalla rete mobile ad alta velocità (le cosiddette reti 3G pena una navigazione pressoché impossibile a causa della velocità).

Proprio per questo motivo chi ne aveva bisogno, molto probabilmente ha già attivato la connessione a banda larga mentre nelle zone in digital divide è necessario ripiegare su una soluzione alternativa.

Proprio questi tipi di soluzioni sono escluse quasi totalmente dagli incentivi: le connessioni satellitari e Hyperlan (Eolo a parte) non utilizzano il bonus per la banda larga. E’ possibile sfruttare il bonus per la banda larga con la maggior parte elle offerte Wimax (anche se queste soluzioni sono ancora molto poco diffuse) ad esempio di Retelit e Mandarin dove quest’ultimo regala in aggiunta all’incentivo statale l’installazione degli apparati.

Gli incentivi di per sé rischiano di avere effetti paradossali: ossia il boom di chiavette internet dove magari c’è la fibra e lasciare il vuoto assoluto in tanti luoghi spesso a due passi dalle grandi città.

E per le imprese? Nessuna novità per chi forse ne ha più bisogno, nonostante le imprese italiane siano di piccole dimensioni e con personale anche giovane. Il tutto vale solo per le persone fisiche.

vi statali per la banda larga sono partiti in sordina: i contributi per gli abbonamenti a internet in banda larga destinati ai giovani di età compresa tra i 18 ai 30 anni ammontano a 40.000 prenotazioni sui 400.000 richieste erogabili (il fondo totale ammonta a 20 milioni di euro).

Gli operatori nelle ultime settimane hanno proposto offerte e soluzioni scontate a cui si somma il bonus per la banda larga per quei soggetti che hanno i requisiti.

Le promozioni più convenienti sulle chiavette internet arrivano da Vodafone e Wind.

Vodafone permette di acquistare una chiavetta internet ricaricabile a 9 euro (anzichè 59 euro) con 25 euro di traffico incluso: a differenza degli altri operatori lo sconto è quindi immediato al momento dell’acquisto e non bisogna aspettare nè l’approvazione del ministero nè sottostare alle tariffe preattivate sulle offerte. Per quanto riguarda gli abbonamenti invece verrà riconosciuto un bonus in bolletta di 50 euro pari all’incentivo statale.

Wind offre la possibilità di usufruire di uno sconto del 50% per i primi 3 mesi sulle offerte internet mobile ad ore (mega ore e mega 100 ore). Bisogna però aspettare la conferma dal Ministero (entro 120 giorni) e solo successivamente verrà erogato sulla scheda un bonus di traffico, da utilizzare come si vuole, pari a 50 euro. Il risparmio totale è quindi di 50 euro più lo sconto del 50% sui primi 3 mesi.

Tim permette di beneficiare degli incentivi statali con l’offerta Promo Chiavetta 100: il bonus viene erogato sottoforma di traffico e permetterà di navigare 5 mesi in modo completamente gratuito. Anche per Tim bisogna aspettare la conferma del Ministero (però con tempistiche più brevi pari a circa 3 giorni). Il risparmio totale è quindi di 50 euro.

3, è stato il primo operatore a proporre gli incentivi e permette di ottenere il bonus di 50 euro che viene erogato sottoforma di traffico per le offerte ricaricabili garantendo una navigazione gratuita per un anno con la tariffa Naviga 3 Time che consente di collegarsi in internet 1 ora al giorno. Per le offerte in abbonamento è previsto uno sconto sui primi 6 mesi di navigazione. Il risparmio totale è quindi di 50 euro.

La promozione piu conveniente è sicuramente quella di Vodafone che permette di portarsi a casa una chiavetta internet ricaricabile con solo 9 euro e con 25 euro di traffico incluso da poter utilizzare per navigare a consumo o per attivare una tariffa internet mobile. Il contributo infatti viene erogato direttamente all’acquisto e non sottoforma di traffico con offerte prefissate garantendo agli utenti una maggiore liberta di scelta e un risparmio subito all’atto dell’acquisto.

Dalle chiavette che permettono di avere il bonus sono escluse però le tariffe internet a volume, tranne Fastweb. Una scelta comprensibile se si pensa che la tariffa a tempo è solitamente più semplice da capire per gli utenti. Peccato che se si valuta la convenienza, le tariffe con un quantitativo di traffico incluso espresso in megabyte permettono un risparmio notevole nella maggior parte dei casi e non hanno il problema della tariffazione a scatti anticipati di 15 minuti (tranne per le offerte di 3 Italia con tariffazione al secondo).

Per quanto riguarda le connessioni adsl Telecom, TeleUnit Infostrada, Tiscali, Fastweb, Teletu, Vodafone e SiAdsl permettono di beneficiare degli incentivi ma è importante evidenziare lo sconto doppio di TeleTu, Tiscali e Fastweb.

Tiscali, TeleTu e Fastweb (per le sottoscrizioni online) aggiungono, infatti, un ulteriore sconto promozionale di altri 50 Euro, per una riduzione totale del costo di abbonamento di ben 100 Euro.

E’ bene ricordare che non con tutte le offerte adsl è possibile richiedere il bonus statale ma per la maggior parte dei casi solo con quelle adsl che includono anche un piano voce (le cosiddette offerte tutto incluso flat o semiflat con le chiamate che tariffano lo scatto alla risposta).

Da sottolineare che solo Fastweb, Tiscali e SiAdsl permettono di usufruire del bonus anche per le offerte adsl semplici.

Non è tutto oro quello che luccica: bisogna capire a fondo il motivo che ha limitato la domanda degli incentivi. Solo il 10% è stato utilizzato contro la quasi saturazione degli incentivi per altri settori.

Infatti non tutte le offerte, ad esempio quelle a consumo o quelle più sconvenienti per gli operatori sono soggette agli incentivi.

Il primo problema con gli incentivi è che si sa se ne si può beneficiare solo una volta che la pratica è stata avviata (quindi il contratto chiuso e i soldi già spesi). In altre parole prima si acquista a prezzo pieno – sperando di avere lo sconto di 50 euro – e  solo dopo si sa se i soldi del fondo ci sono ancora.

Inoltre, le offerte degli operatori inoltre sono disincentivanti viste dall’ottica dei giovani che si ritrovano, in gran parte delle offerte in abbonamento, ad essere vincolati per un periodo non indifferente con penali molto elevate in caso di disdetta anticipata o con tariffe ricaricabili preattivate senza possibilità di scelta.

Bisogna infine ricordare che rimane il vincolo tecnico della disponibilità della banda larga che è utilizzabile nelle zone cablate con rame/fibra ottica o coperte dalla rete mobile ad alta velocità (le cosiddette reti 3G pena una navigazione pressoché impossibile a causa della velocità).

Proprio per questo motivo chi ne aveva bisogno, molto probabilmente ha già attivato la connessione a banda larga mentre nelle zone in digital divide è necessario ripiegare su una soluzione alternativa.

Proprio questi tipi di soluzioni sono escluse quasi totalmente dagli incentivi: le connessioni satellitari e Hyperlan (Eolo a parte) non utilizzano il bonus per la banda larga. E’ possibile sfruttare il bonus per la banda larga con la maggior parte elle offerte Wimax (anche se queste soluzioni sono ancora molto poco diffuse) ad esempio di Retelit e Mandarin dove quest’ultimo regala in aggiunta all’incentivo statale l’installazione degli apparati.

Gli incentivi di per sé rischiano di avere effetti paradossali: ossia il boom di chiavette internet dove magari c’è la fibra e lasciare il vuoto assoluto in tanti luoghi spesso a due passi dalle grandi città.

E per le imprese? Nessuna novità per chi forse ne ha più bisogno, nonostante le imprese italiane siano di piccole dimensioni e con personale anche giovane. Il tutto vale solo per le persone fisiche.

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