Guadagnare con un blog: come fare

Tra i tanti modi per guadagnare grazie ad internet c’è la gestione di siti web e blog. I proventi arrivano dalla raccolta pubblicitaria proposta da numerose opportunità di affiliazione. Guadagnare con un blog non è un gioco da ragazzi, serve passione e costanza. Ma se riuscirete a crearvi un seguito avrete la possibilità di guadagnare sia in popolarità che dal punto di vista economico. Ecco come funziona un blog e quali le possibilità per guadagnare.

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Con un blog si possono guadagnare bei soldi. Ecco come fare

Il guadagno con un blog parte essenzialmente dall’avvio dello stesso. Da che punto partire per creare un blog? Ci sono numerosi strumenti offerti online. Il primo consiglio è di avere accesso pieno ad internet sfruttando le numerose tariffe ADSL proposte dai provider. Sottoscrivendo ad esempio Joy di Fastweb avrete accesso illimitato alla rete ed attivazione e modem gratuiti.

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Identificare un tema specifico

Prima di aprire un blog è bene avere chiaro quale sarà il tema da trattare. Un blog generalista e dispersivo probabilmente non sarà in grado di attirare l’interesse del pubblico. Meglio accontentarsi di parlare ad una schiera inferiore di persone ma con un tema più specifico. Le nicchie online funzionano molto bene e avrete più probabilità di avere meno concorrenza. Se grazie al tema trattato riuscirete a catalizzare l’attenzione di un pubblico specifico avrete già raggiunto un buon risultato. Ricordate poi che nella creazione di articoli è necessario che il grado di approfondimento sia elevato. Se vi limiterete a replicare notizie prese da altre fonti non avrete molta possibilità di fare successo.

La dotazione tecnica

Innanzitutto dovrete pensare al nome del vostro blog. La registrazione ha costi molto contenuti con un rinnovo annuo che può rimanere anche entro i 10 euro. Dovrete scegliere un servizio di hosting che gestisca il mantenimento dello spazio per voi. Tra questi i più noti sono:

  • Register.it
  • Tophost
  • Aruba

Ve ne sono molti altri ovviamente. Dalle loro pagine potrete verificare facilmente se il nome scelto è libero. Questo potrebbe infatti essere già stato registrato da qualcun altro. In tal caso non resta che cambiare nome. Preferite, qualora vorrete rivolgervi al pubblico italiano, un dominio .it. A questo punto dovrete preoccuparvi di caricare sullo spazio acquistato un CMS (content management system), un software che vi permetta cioè di caricare facilmente contenuti e gestirli. Il migliore e più flessibile in circolazione è probabilmente Wordpress. Questo è caratterizzato da:

  • gratuità 
  • facilità di utilizzo
  • personalizzazione
  • pronto all’utilizzo se ci si accontenta di temi standard

Una volta effettuata l’installazione (esistono numerose guide passo passo) potrete accedere ad un menu detto di backend. Da qui potrete caricare i vostri post, arricchirli di immagini, video ecc. saranno da subito online oppure potrete programmarli per pubblicazioni future. Per avere costantemente accesso al vostro blog anche da remoto e in mobilità potreste approfittare delle tariffe dei gestori di telefonia mobile come Wind. Con All Inclusive avrete non solo minuti ed sms ma anche 3 GB da sfruttare.

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Le analisi dei visitatori

Pian piano il vostro blog sarà indicizzato dai motori di ricerca e reso trovabile. Per facilitare la ricerca sarà necessario scrivere in un modo che agevoli Google e altri motori a posizionarvi in alto nelle ricerche. Dovrete adottare delle tecniche SEO (search engine optimization) e SEM (search engine marketing), basate su una scrittura per parole chiave, inserimento di link al posto giusto ed assicurarvi link di altri verso il vostro blog. Stiamo un po’ semplificando, l’argomento viene affrontato anche in corsi tecnici e perfino di laurea. Non è una cosa banale, ma pian piano si possono maturare conoscenze avanzate.

A questo punto dovrete tenere monitorati i visitatori. Sapere quanti utenti avete è il primo passo per ipotizzare una monetizzazione. Esistono anche in questo caso molti strumenti di analisi. Forse il più noto è Google Analytics. Anche in questo caso lo strumento è gratuito e saprà restituirvi informazioni quantitative ma anche qualitative dei vostri utenti.

La raccolta pubblicitaria

Per iniziare a guadagnare dovrete innanzitutto inserire dei richiami pubblicitari nel vostro blog. Senza esagerare. I programmi di affiliazione vi aiuteranno ad automatizzare la pubblicazione degli annunci e banner e cominciare a guadagnare. Alcuni di questi sono:

  • Adsense di Google
  • Tradedoubler
  • Upstory

Il primo, Adsense, è un servizio di Google che permette di generare banner pubblicitari da pubblicare con contenuti attinenti al tema. Il funzionamento, una volta posizionati sul blog, è automatico. Quando qualcuno cliccherà voi guadagnerete. Semplice no?

Il secondo è un sito di affiliazione un po’ diverso in quanto contempla anche meccanismi diversi. Tradedoubler ragiona spesso a “lead“. Verrete pagati (di più) qualora l’utente compia un’azione invitato da un messaggio su un banner. Tra queste ad esempio potrebbero esserci la richiesta di un preventivo oppure la richiesta di informazioni commerciali. In alcuni casi sarà possibile anche essere pagati vendendo prodotti. Immaginate ad esempio che un utente dietro vostro consiglio acquisti un libri, voi avrete la possibilità di guadagnare una percentuale sulla vendita.

Infine Upstory è una piattaforma che propone pagamenti per pubblicazione di articoli. Nasce quindi nello specifico per blog e siti aggiornati con frequenza. Le aziende vi pagheranno per pubblicare articoli che parlino favorevolmente di un loro prodotto. Anche in questo caso la pubblicazione e la gestione è automatizzata.

Per sfruttare tutto ciò che abbiamo visto è fondamentale contare su una connessione ADSL, possibilmente senza limiti. TIM Smart Casa ad esempio offre la navigazione fino a 20 Mbps ad un prezzo contenuto.

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