Governo modifica la bolletta luce: la denuncia dei consumatori

Un decreto del Governo modificherebbe unilateralmente la struttura della bolletta della luce. Il cambio sarebbe radicale ed eliminerebbe la progressività, colpendo 30 milioni di utenze domestiche e premiando coloro che consumano di più. Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra e chiedono lo stralcio dell’Art.11 dello schema di DLGS.

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Il Governo prepara un decreto che cambierà la bolletta della luce radicalmente favorendo chi consuma di più

Il Governo, ai fini di recepire la Direttiva 2012/27 del 25 ottobre 2012 sull’efficienza energetica, ha adottato un DLGS all’ultimo minuto, il quale prevedrebbe una modifica radicale della bolletta energia elettrica, senza alcuna discussione con le parti in causa. Per questo motivo, la maggior parte delle associazioni dei consumatori hanno chiesto l‘eliminazione dell’Art.11 dello schema di decreto.

In una nota congiunta Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori affermano che “Non solo non vi è stata alcuna discussione sulla materia. Con questo decreto si modifica radicalmente la struttura della bolletta elettrica, eliminando la “progressività”, all’insaputa di 30 milioni di utenze domestiche e premiando chi consuma di più”.

Un vero paradosso se pensiamo che da tempo i Consumatori chiedono che l’introduzione delle politiche sull’efficienza e dei comportamenti degli utenti finali siano volte al risparmio e alla riduzione degli sprechi alla luce della grande crisi che stiamo vivendo e del peso che le bollette energetiche hanno sempre più nei bilanci familiari e che la struttura tariffaria attuale, nata nel 1973 (quindi in piena emergenza energetica), è coerente perché incentiva il risparmio“, continua la nota.

“La beffa sta nel fatto che l’Art.11 dello schema di DLGS va nella direzione di riformare la struttura tariffaria non più in maniera progressiva, scontrandosi di fatto con l’attuale fase recessiva e col binomio risparmio energetico-efficienza che rappresenta il futuro su cui lavorare”, denunciano le associazioni.Come si può coniugare efficienza e risparmio se la bolletta non sarà più progressiva? Le Associazioni Consumatori chiedono, pertanto, alle Commissioni competenti lo stralcio dell’articolo 11, considerato che ha altri fini e che nulla ha a che vedere con l’efficienza energetica“.

Le associazioni, quindi, chiedono la revisione dell’attuale schema del decreto legislativo, che deve includere elementi legati ad agevolare i comportamenti virtuosi dei consumi domestici. I consumatori sono d’accordo nel fatto di aumentare la potenza da 3 a 4,5 KW senza maggiorazioni tariffarie e oneri per gli utenti, consentendo l’uso delle pompe di calore, così come previsto nel conto termico. Infine, è fondamentale per le associazioni superare l’attuale impostazione degli incentivi sulle FER, spostandole sulla fiscalità generale, invece di appesantire ancora di più le spese dei consumatori domestici.

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