Google operatore virtuale di telefonia mobile con Project Fi

Project Fi sarebbe il nome in codice del servizio che Google vuole proporre nella sua nuova veste di MVNO (Mobile Virtual Network Operator), stando all’analisi di un file di immagine di un firmware destinato a Nexus 6, caricato sul sito di hosting motofirmware.center e diffuso poi anche presso il forum della community di sviluppatori indipendenti xda-developers. Nel documento è stato individuato il file APK (Android Application Package) di una app denominata in codice Tycho, la cui analisi ha rivelato le caratteristiche del servizio di telefonia mobile firmato BigG

Project Fi, il servizio di telefonia mobile di Google
Caratteristiche e piani tariffari del servizio firmato Google

Project Fi. Tycho. Nova. Sarebbero i nomi in codice impiegati da Google in seno al progetto che porterà il colosso della ricerca online a debuttare anche nel mercato della telefonia mobile, nella veste di MVNO (Mobile Virtual Network Operator).

Confronta tariffe di Telefonia Mobile

Project Fi, nello specifico, sarebbe il nome in codice del servizio di telefonia mobile firmato Google, mentre Tycho sarebbe il nome in codice di una app attraverso cui gli utenti andranno a interfacciarsi con il servizio medesimo. Nova, invece, sarebbe il nome in codice utilizzato da BigG per indicare i server e le infrastrutture fisiche di riferimento per Tycho e Project Fi.

Google MVNO: le indiscrezioni

Era stato Amir Efrati, senior reporter presso The Information, a rivelare lo scorso gennaio che Google era impegnata nello sviluppo di un progetto finalizzato al debutto nel mercato della telefonia mobile.

Google avrebbe presto siglato accordi commerciali con Sprint e T-Mobile per poi lanciare entro la fine del 2015 un servizio di telefonia mobile denominato in codice Nova, aveva riferito Efrati. Nome in codice individuato appunto nei file condivisi attraverso il sito di hosting di cui sopra, seppur riferito alle infrastrutture fisiche e non al servizio in sé.

Una conferma dell’interesse di Google per i servizi di telefonia mobile era arrivata lo scorso marzo da Sundar Pichai, vicepresidente senior dell’azienda statunitense, volato a Barcellona (Spagna) per partecipare all’edizione 2015 del MWC (Mobile World Congress).

Pichai aveva circoscritto l’interesse di BigG alla volontà di spingere gli operatori di telefonia mobile verso l’adozione di un sistema progettato per combinare l’utilizzo delle reti cellulari con l’uso delle reti Wi-Fi, allo scopo di fornire servizi voce e dati senza soluzione di continuità.

Aprile 2015 ha poi portato con sé un’altra indiscrezione riguardante i progetti di Google in ambito di telefonia mobile. Stando a quanto riferito dal quotidiano britannico The Telegraph, l’azienda statunitense sarebbe in trattativa con Hutchison Whampoa, multinazionale proprietaria di Tre, per siglare un accordo di accesso wholesale.

Google vorrebbe fruire delle infrastrutture di Tre per azzerare le tariffe di roaming internazionale per i consumatori statunitensi che si trovano all’estero nei Paesi ove è attivo l’operatore di telefonia mobile.

Il nome commerciale di Project Fi

Le ipotesi che muovono dall’analisi delle righe di codice finite in pasto anche ai membri di xda-developers sembrano tracciare un quadro più chiaro delle intenzioni di Google con riferimento al mercato della telefonia mobile.

Secondo Cody Toombs, software engineer e redattore presso Android Police, non sarà Project Fi il nome commerciale del servizio che Google lancerà nei mesi a venire, perché i nomi di dominio project.fi e projectfi.com sono già occupati.

Il termini Fi potrebbe riferirsi a Google Fiber oppure alle reti Wi-Fi che andranno a combinarsi con quelle cellulari per fornire servizi di telefonia mobile e di Internet mobile senza soluzione di continuità, come dichiarato da Pichai. A detta di Toombs, il nome commerciale del servizio firmato Google potrebbe essere Google Wireless.

Le funzioni di Tycho

Gran parte delle funzioni di Tycho si rinviene in qualsiasi altra app sviluppata per servizi di telefonia mobile. Attraverso Tycho, è infatti possibile gestire il conto telefonico, accedere alle statistiche di utilizzo e configurare e modificare il piano tariffario.

Alcune funzioni, tuttavia, sono meritevoli di nota. È il caso, per esempio, della possibilità di richiedere un nuovo numero telefonico e di ricevere aggiornamenti riguardanti la modifica richiesta in via diretta attraverso Tycho. 

I piani tariffari di Google

Ancora più interessanti sono le informazioni inerenti ai piani tariffari che Google vorrebbe proporre con Project Fi.

Google sembrerebbe intenzionata a fornire ai consumatori la possibilità di:

  • acquistare la quantità di GB di traffico Internet desiderata per ogni mese
  • pagare soltanto per i GB consumati 
  • accumulare i GB non utilizzati
  • pagare i GB extra-soglia alla stessa cifra richiesta per i GB mensili acquistati

 

I piani tariffari di base di Project Fi consisterebbero in pacchetti flat per chiamate ed SMS, mentre sarebbero previsti costi aggiuntivi per gli MMS. Chiamate ed SMS sarebbero gratuiti negli USA, mentre per le telefonate internazionali sarebbero previste tariffe a basso costo.

Project Fi consentirebbe inoltre di passare da un dispositivo primario a uno secondario e ricevere tutte le chiamate e tutti i messaggi di testo senza la necessità di cambiare SIM.

In virtù dell’accordo con Sprint e T-Mobile, gli utenti del servizio di telefonia mobile di Google potrebbero essere indirizzati verso le reti che, in un dato momento e in un determinato luogo, forniranno la qualità di servizio più alta.

Nexus 6 con Project Fi

Con il lancio di Project Fi, l’azienda statunitense dovrebbe inoltre offrire ai consumatori la possibilità di comprare Nexus 6 in abbinamento alla sottoscrizione dei piani tariffari predisposti per il servizio.

Project Fi e privacy

Aderire a Project Fi potrebbe portare con sé anche preoccupazioni in materia di privacy, perché Google, oltre che a tracciare le sessioni di navigazione online degli utenti di Internet che fruiscono dei suoi servizi, potrebbe raccogliere informazioni riguardanti anche la cronologia delle chiamate, allo scopo di mostrare messaggi pubblicitari ad hoc.

In linea di principio, le informazioni raccolte dalle compagnie telefoniche nella CPNI (Customer Proprietary Network Information), vale a dire proprio nella cronologia delle chiamate, devono essere trattate con estrema cura. Tuttavia, le cronache di settore hanno spesso riferito di violazioni della privacy degli utenti attuate proprio dalle compagnie telefoniche.

Gli utenti hanno a disposizione meccanismi di opt-out attraverso cui costringere gli operatori di telefonia a non rendere disponibili le informazioni della CPNI, ma tali opzioni sono poco o per nulla pubblicizzate dalle compagnie telefoniche.

Google sembra però intenzionata a rispettare le scelte degli utenti di Project Fi, perché nelle righe di codice è ben visibile una stringa riguardante una opzione di opt-out disponibile in Tycho.

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