Google Nexus One: non vende, ecco perchè

Inizio difficile per lo smartphone di Google. Come anticipato nelle settimane scorse, il Nexus One ha raggiunto solo 80.000 vendite nel primo mese di commercializzazione mentre l’iPhone aveva sbancato con oltre 600.000 terminali. Anche Motorola Droid aveva venduto ben 500.000 unità nel primo mese.

Google è capace di fare business online, meno offline

Il problema fondamentale risiede nella distribuzione: la vendita è possibile solamente tramite il canale diretto online di Google o nei punti vendita T-mobile che ha però solo il 10% circa di market share (30 milioni di clienti su circa 280 milioni totali).

Marketing: molto meno viral marketing e poca/nulla pubblicità offline

Problemi al software, bug e buzz negativi

I problemi con la connettività 3G e l’assistenza poco precisa e non tempesiva  hanno sicuramente fatto da freno agli acquisti. Proprio per questi motivi Google ha riconosciuto un bonus per i disagi di 100 dollari ma ciò non è bastato per riacquistare fiducia nel prodotto e stimolare gli acquisti.

Il nexus one è un prodotto per smanettoni e non è fashion

Android è sicuramente una piattaforma molto avanzata ma non è semplice, facile e diretta come il sistema di Apple. Nonostante le caratteristiche del nexus one siano molto buone non può competere con il design e il brand di Apple. Il nexus one non è pensato per giocare (il 60% dei download su Apple Store è di giochi), non ha avuto fin da subito il multi-touch e non ha ancora un marketplace sufficientemente ampio. Inoltre non ha ancora un’integrazione con i dispositivi fissi: manca un iTunes che era già installato sui computer di milioni di americani per il debutto del melafonino.

Il Nexus one permette di lavorare con tutte le caratteristiche software e hardware del telefono, è un sistema veramente aperto ma al grande pubblico questo ancora non interessa. E soprattutto non è bello come un iPhone.

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Google è capace di fare business online, meno offline

Il problema fondamentale risiede nella distribuzione: la vendita è possibile solamente tramite il canale diretto online di Google o nei punti vendita T-mobile che ha però solo il 10% circa di market share (30 milioni di clienti su circa 280 milioni totali).

Marketing: molto meno viral marketing e poca/nulla pubblicità offline

Problemi al software, bug e buzz negativi

I problemi con la connettività 3G e l’assistenza poco precisa e non tempesiva  hanno sicuramente fatto da freno agli acquisti. Proprio per questi motivi Google ha riconosciuto un bonus per i disagi di 100 dollari ma ciò non è bastato per riacquistare fiducia nel prodotto e stimolare gli acquisti.

Il nexus one è un prodotto per smanettoni e non è fashion

Android è sicuramente una piattaforma molto avanzata ma non è semplice, facile e diretta come il sistema di Apple. Nonostante le caratteristiche del nexus one siano molto buone non può competere con il design e il brand di Apple. Il nexus one non è pensato per giocare (il 60% dei download su Apple Store è di giochi), non ha avuto fin da subito il multi-touch e non ha ancora un marketplace sufficientemente ampio. Inoltre non ha ancora un’integrazione con i dispositivi fissi: manca un iTunes che era già installato sui computer di milioni di americani per il debutto del melafonino.

Il Nexus one permette di lavorare con tutte le caratteristiche software e hardware del telefono, è un sistema veramente aperto ma al grande pubblico questo ancora non interessa. E soprattutto non è bello come un iPhone.

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