Google Home: nuove funzionalità per l’assistente domestico

Google Home, l’assistente domestico/smart speaker di Google, era una delle star più attese al recente Google I/O. L’evento in cui la società di Mountain View presenta le novità dei prossimi mesi non ha deluso le attese, anche per quanto riguarda il device destinato, nei piani dell’azienda, a diventare il punto di riferimento digitale in tutte le case: sono state presentate infatti diverse novità, dalle chiamate vivavoce alle notifiche proattive.

Ma per l'Italia c'è ancora da aspettare

L’home assistant di Google

Google Home – così come Amazon Echo – fa parte di quella schiera di assistenti domestici dal design elegante le cui notevoli potenzialità si intuiscono, ma che al momento sembrano ancora un po’ troppo acerbi. Ecco perché gli aggiornamenti periodici aggiungono via via nuove funzioni, in modo da poteri rendere, un giorno non lontano, davvero indispensabili.

Il Google I/O è stata l’occasione giusta per vedere il debutto di alcune nuove tecnologie per Google Home, ancora un miraggio in Italia – ma, se è vero che Google Assistant arriverà nel nostro Paese entro la fine del 2017, forse nemmeno il debutto dello speaker bianco di Mountain View è così lontano. Nel frattempo, è stato annunciato l’arrivo in Gran Bretagna, Germania, Australia, Canada, Francia e Giappone, dopo gli Stati Uniti.

Le nuove funzionalità di Google Home

La novità più importante per i clienti nordamericani è sicuramente la possibilità – richiesta a furor di popolo – di effettuare chiamate  vivavoce utilizzando Google Home, verso cellulari e numeri fissi. Non solo: utilizzando l’ADSL o la fibra ottica di casa, le telefonate saranno del tutto gratuite. Ancora da vedere, invece, quando si potrà chiamare direttamente un Google Home, anche considerando i problemi di spam riscontrati in questo senso da Amazon Echo. Grazie al riconoscimento vocale, Google Home saprà esattamente quale numero chiamare anche indicando semplicemente il nome del contatto.
Confronta le offerte ADSL e fibra »
Il sistema di notifiche di Google Home diventa inoltre proattivo, anche se in modo “light”: l’assistente si occuperà di segnalare le incombenze più importanti agli utenti, malgrado Google non voglia esagerare e far diventare il suo device un assillo, più che un aiuto. La nuova modalità si chiama proactive assistance e, almeno all’inizio, offrirà informazioni soprattutto sul traffico, appuntamenti, voli e così via.

In arrivo anche il supporto per il Bluetooh e, attraverso la funzione Cast, la possibilità di connettersi a smartphone, tablet e televisori, utilizzandoli come proprio “schermo” per mostrare le informazioni richieste. Anche Chromecast verrà aggiornato per essere compatibile con il servizio.

Infine, è in arrivo il supporto per diverse applicazioni di terze parti, come Spotify, Deezer e SoundCloud.

Commenti Facebook: