Gli orari per consumare meno energia

La lavastoviglie? Di sera. La lavatrice? Meglio farla nei weekend. Quando si parla di energia elettrica, affinché la bolletta non sia troppo alta è bene sapere che non tutti gli orari sono uguali. Grazie alle fasce orarie introdotte dall’AEEGSI, è possibile orientare i propri consumi per spendere meno: sapere quali siano gli orari per consumare meno energia è quindi un ottimo modo per tagliare la bolletta mensile.

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Le fasce orarie definite dall'AEEGSI consentono di risparmiare la sera e nei weekend

Le fasce orarie dell’AEEGSI

Di giorno, la richiesta di energia elettrica è molto elevata poiché le industrie e gli stabilimenti lavorano a pieno ritmo. Questa domanda di energia si riflette quindi in una sollecitazione della rete elettrica che costringe a ricorrere anche a impianti meno efficienti o inquinanti, con un costo pertanto maggiore dell’energia a chilowattora.

Per scoraggiare l’uso di energia elettrica negli orari “di punta”, l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico ha quindi istituito delle fasce che favoriscono i consumi in orari più convenienti riducendo così i picchi della domanda e diminuendo i costi del sistema elettrico, con benefici evidenti per tutta la collettività.

L’energia elettrica costa quindi di meno dalle 19 alle 8 durante i giorni della settimana feriali (la cosiddetta fascia F2) e durante i giorni festivi e nei weekend (fascia F3). Il prezzo è massimo, invece, per la fascia F1, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19.

La situazione per il mercato libero

Il mercato libero offre sia tariffe monorarie – che applicano cioè lo stesso prezzo per l’energia a seconda del momento della giornata in cui viene usata – che biorarie o triorarie.

Ma quali sono le più convenienti? Come regola, in genere si usa dire che se almeno il 70% dei consumi energetici arriva di sera o nei weekend, allora è conveniente un’opzione multioraria; altrimenti meglio ricorrere a una monoraria (con un prezzo “medio” tra quelli delle diverse fasce in una multioraria).

La scelta, quindi, dipende dal profilo di consumo del proprio nucleo familiare. La tipologia di famiglia più diffusa qualche anno fa, con un coniuge al lavoro e l’altro a sbrigare le faccende di casa durante il giorno, rendeva più conveniente una monoraria; oggi, che entrambi i coniugi in genere lavorano e anche i figli si trattengono di più a scuola, le opzioni multiorarie diventano sempre più convenienti.

Alcune offerte multiorarie

Comparare tra loro le offerte dei vari fornitori di energia elettrica significa risparmiare non poco, scegliendo la tariffa più conveniente e adatta alle nostre esigenze. Quasi tutti i principali operatori energetici offrono opzioni sia monorarie che multiorarie, vediamone alcuni:

    • Enel Energia offre Semplice Luce e Semplice Luce bioraria, definendo due fasce: la fascia blu (sabato, domenica, festivi e tutti i giorni dalle 19 alle 18) e la fascia arancione (dalle 8 alle 19, da lunedì a venerdì). Il prezzo dell’energia a chilowattora per Semplice Luce Monoraria è di 0,390 €, al netto dell’IVA; per Semplice Luce Bioraria, il prezzo in fascia blu è di 0,1075 €/kWh fino a 150 kWh/mese; 0,215 €/kWh oltre 150 kWh/mese. Il prezzo in fascia arancione è invece di 0,59 €/kWh.
    • Acea Energia propone invece Acea Unica, l’offerta dual fuel che blocca il prezzo della Componente Energia e Gas per 24 mesi; la versione monoraria prevede un costo per l’energia di 0,0780 €/kWh, quella bioraria di 0,0880 €/kWh in fascia F1 e di 0,0730 in fascia F2 ed F3.

Scopri Acea Unica Bioraria

  • Con Edison Best di Edison Energia, infine, la tariffa monoraria per tutte le ore della giornata è di 0,055 €/kWh, mentre la tariffa bioraria è di 0,089 €/kWh in fascia F1 e di 0,039 €/kWh per la fascia F2F3. Anche qui il prezzo è bloccato per dodici mesi ed Edison avvisa il cliente nel caso in cui esista un’altra offerta a prezzo bloccato che faccia risparmiare, rispetto ad Edison Best, almeno 1 euro a settimana (52 euro all’anno).

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