Gli operatori non rispettano AGCOM

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il 26 novembre 2009 ha indicato che i clienti devono poter accedere senza costi aggiuntivi a piani tariffari che rispettano il tetto di costo EU (13,2 cent) e che prevedono tariffazione delle chiamate al secondo effettivo. Le direttive imposte dal garante non sono tuttavia state rispettate.

Ecco il comunicato stampa AGCOM

I passaggi che sottolineano la gratuità del passaggio sono i seguenti:

“Si tratta di singole risposte trasmesse da TIM, Vodafone, H3G e Wind, che si differenziano per caratteristiche e modalità di applicazione in coerenza con il carattere concorrenziale del mercato. In pratica tutte però garantiscono che i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli SMS e a piani tariffari al secondo, che dovranno essere stabilmente offerti.

“Ciascun operatore implementerà in maniera differente la nuova offerta: alcuni adeguando i piani tariffari, altri offrendo la migrazione gratuita a nuovi piani tariffari coerenti con il regolamento comunitario. Spetterà ai singoli operatori comunicare alla clientela le offerte”

Ciascun operatore dovrebbe quindi implementare le modifiche garantendo la migrazione gratuita a nuovi piani tariffari che rispettino il regolamento comunitario.

La  caratteristica della gratuità dell’operazione viene riportata quindi tutte le principali fonti di informazione, tra cui:

Adnkronos

Sole24 Ore

TGCOM

RAINEWS 24

Mondo3 ha verificato se i gestori telefonici si siano adeguati agli impegni dettati da Agcom e SosTariffe vuole riportare i risultati:

TIM propone “TIM Base” : 19 centesimi al minuto senza scatto alla risposta e con tariffazione sui secondi effettivi. Il costo degli sms è di 13 centesimi.  Il cambio piano è gratuito per tutti i clienti.

VODAFONE ha introdotto la tariffa “Al Secondo”: 30 centesimi al minuto senza scatto e tariffazione sui secondi effettivi. Il costo degli sms è di 12 centesimi. Il cambio piano ha un costo di 8 euro. Il costo al minuto è 20 centesimi se si effettua una ricarica al mese

WIND propone “Super Senza Scatto” che ha una tariffazione al secondo senza scatto alla risposta e un costo degli sms di 12 centesimi. Il costo del cambio piano ha un costo di 7 euro, in promozione a 3,5 euro fino al 9 maggio 2010.

H3G non si è adeguata: la tariffa 3 Power 10  (10 centesimi/minuto con tariffazione sui secondi effettivi e costo degli sms 10 centesimi) è una tariffa in promozione. I vecchi clienti devono pagare 9 euro per il cambio piano e inoltre è previsto un canone mensile di 5 euro.

Tim si è adeguata correttamente alle direttive AGCOM: Wind non ha tolto il costo del cambio piano, H3G non ha rispettato nessuna regola.

Vodafone si comporta da perfetta italiana: fatta la regola fatto l’inganno. Propone una tariffa carissima fuori mercato (quindi difficilmente sarà scelta da qualcuno) e non contenta fa pagare anche il costo del cambio piano.

AGCOM non fa niente? SosTariffe si impegna a chiedere spiegazioni direttamente all’Autorità. A breve maggiori dettagli.

utorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il 26 novembre 2009 ha indicato che i clienti devono poter accedere senza costi aggiuntivi a piani tariffari che rispettano il tetto di costo EU (13,2 cent) e che prevedono tariffazione delle chiamate al secondo effettivo. Le direttive imposte dal garante non sono tuttavia state rispettate.

Ecco il comunicato stampa AGCOM

I passaggi che sottolineano la gratuità del passaggio sono i seguenti:

“Si tratta di singole risposte trasmesse da TIM, Vodafone, H3G e Wind, che si differenziano per caratteristiche e modalità di applicazione in coerenza con il carattere concorrenziale del mercato. In pratica tutte però garantiscono che i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli SMS e a piani tariffari al secondo, che dovranno essere stabilmente offerti.

“Ciascun operatore implementerà in maniera differente la nuova offerta: alcuni adeguando i piani tariffari, altri offrendo la migrazione gratuita a nuovi piani tariffari coerenti con il regolamento comunitario. Spetterà ai singoli operatori comunicare alla clientela le offerte”

Ciascun operatore dovrebbe quindi implementare le modifiche garantendo la migrazione gratuita a nuovi piani tariffari che rispettino il regolamento comunitario.

La  caratteristica della gratuità dell’operazione viene riportata quindi tutte le principali fonti di informazione, tra cui:

Adnkronos

Sole24 Ore

TGCOM

RAINEWS 24

Mondo3 ha verificato se i gestori telefonici si siano adeguati agli impegni dettati da Agcom e SosTariffe vuole riportare i risultati:

TIM propone “TIM Base” : 19 centesimi al minuto senza scatto alla risposta e con tariffazione sui secondi effettivi. Il costo degli sms è di 13 centesimi.  Il cambio piano è gratuito per tutti i clienti.

VODAFONE ha introdotto la tariffa “Al Secondo”: 30 centesimi al minuto senza scatto e tariffazione sui secondi effettivi. Il costo degli sms è di 12 centesimi. Il cambio piano ha un costo di 8 euro. Il costo al minuto è 20 centesimi se si effettua una ricarica al mese

WIND propone “Super Senza Scatto” che ha una tariffazione al secondo senza scatto alla risposta e un costo degli sms di 12 centesimi. Il costo del cambio piano ha un costo di 7 euro, in promozione a 3,5 euro fino al 9 maggio 2010.

H3G non si è adeguata: la tariffa 3 Power 10  (10 centesimi/minuto con tariffazione sui secondi effettivi e costo degli sms 10 centesimi) è una tariffa in promozione. I vecchi clienti devono pagare 9 euro per il cambio piano e inoltre è previsto un canone mensile di 5 euro.

Tim si è adeguata correttamente alle direttive AGCOM: Wind non ha tolto il costo del cambio piano, H3G non ha rispettato nessuna regola.

Vodafone si comporta da perfetta italiana: fatta la regola fatto l’inganno. Propone una tariffa carissima fuori mercato (quindi difficilmente sarà scelta da qualcuno) e non contenta fa pagare anche il costo del cambio piano.

AGCOM non fa niente? SosTariffe si impegna a chiedere spiegazioni direttamente all’Autorità. A breve maggiori dettagli.

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