Ghiaccio che brucia: in arrivo un nuova fonte di energia alternativa

Continuano gli sforzi della comunità scientifica per individuare una fonte di energia alternativa, capace di rimpiazzare i combustibili fossili per eccellenza (carbone, petrolio e uranio) quando queste fonti saranno esaurite. Alle fonti di energia rinnovabili quali l’energia eolica, solare, geotermica, da biomassa ed idroelettrica si potrebbe aggiungere una nuova fonte di energia, nota come il “ghiaccio che brucia” e che è attualmente sotto esame dai governi statunitense, indiano e giapponese.

energia dal ghiaccio, cos'è
Burning ice o ghiaccio che brucia: una nuova fonte di energia in studio

I governi degli Stati Uniti, dell’India e del Giappone, ma anche di altre nazioni, stanno studiando da anni nuove fonti di energia elettrica alternativa, capaci di bruciare combustibili non tossici per la produzione energetica, tra cui una nuova fonte di energia nota come “ghiaccio che brucia” – ovvero burning ice in inglese.

Si tratta dell’idrato di metano, che si trova in grandi giacimenti sui fondi del mare, e che potrebbero essere sufficienti per riscaldare 200 milioni di abitazioni durante ben 15 anni. Purtroppo, non sarebbe un’energia rinnovabile, piuttosto un’alternativa che potrebbe essere di grande aiuto quanto le fonti fossili (carbone, petrolio, uranio) scarseggeranno e l’uomo dovrà utilizzare un altro tipo di energia per continuare ad avere elettricità e riscaldamento.

Nello specifico, sono composti solidi simili al ghiaccio, caratterizzati da una struttura regolare di molecole di acqua nelle cui cavità sono intrappolate molecole di gas naturale costituite principalmente da metano.

Questi composti cristallini che somigliano al ghiaccio si formano al contatto tra acqua e piccole molecole gassose, con temperature prossime allo zero e un’elevata pressione; per questo motivo, si formano sui fondi degli oceani. I ricercatori stimano che in condizioni di temperatura e pressione normale, un metro cubo di idrato sia in grado di produrre 160 metri cubi di metano e circa 1 metro cubo d’acqua.

Il giacimento di Messoyakha, nella Siberia nord-occidentale, è l’unico esempio al mondo di produzione di gas dagli idrati. Le riserve potenziali di idrati del gas sarebbero molo vaste e sono state indicativamente valutate a 50 volte quelle convenzionali di gas naturale. Ciononostante, il contributo degli idrati al fabbisogno mondiale di gas dipenderà dalla soluzione dei complicatissimi problemi tecnici, che riguardano fondamentalmente la loro produzione dai fondi marini, e dalla diminuzione degli alti costi di separazione del gas dagli idrati.

 

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