Gestione e recupero dei crediti, il ritorno delle cambiali

Causa crisi economica, molte famiglie italiane fanno difficoltà a pagare le rate di un prestito oppure le bollette e, di conseguenza, si indebitano sempre di più.

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Solo nel 2011, i debiti non onorati sono cresciuti del 22,4% rispetto all’anno precedente, e rappresentano tra famiglie e imprese un totale di 38 miliardi di euro.

Il rapporto annuale dell’Unirec, (Unione nazionale imprese a tutela del credito), illustra una situazione di indebitamento generale dalla quale non sarà semplice uscire.

Una delle soluzioni a cui gli italiani fanno ricorso sono le cambiali. Dai dati pubblicati nel suddetto rapporto, difatti, risulta che sono sempre di più i debitori che utilizzano le cambiali per rimandare la data del rimborso dei propri debiti.

Nel periodo 2009-2011, il numero di cambiali siglate per saldare i debiti con banche, società di servizi e società di credito al consumo è aumentato del 40%. Nel 2011 in particolare, la percentuale di cambiali insolute era del 27,4%, che rappresentano circa 51 mila “pagherò“, per una cifra totale di 14,4 milioni di euro.

Cosa sono le cambiali?

Le cambiali sono un titolo di credito che si utilizzano per rimandare il versamento di una somma di denaro.

Vengono redatte compilando un apposito modulo prestampato. Le cambiali possono anche essere “girate” da un creditore ad un altro creditore, dato che le cambiali sono titoli “astratti”, ovvero che non contengono alcun riferimento riguardo i motivi del debito.

Vi sono due tipi di cambiale: quelle che emette il creditore sotto forma di cambiale tratta, e quelle emesse dai debitori come cambiale propria (noto anche come “pagherò”).

La cambiale tratta è un ordine di pagamento che il creditore emette al debitore; di conseguenza, è il creditore -che può essere anche un terzo soggetto- quello beneficiato. Quando il debitore (noto anche come “trattario“) accetta la cambiale, assume la condizione di debitore principale verso qualsiasi persona sia in possesso della cambiale.

La cambiale propria o “pagherò“, invece, è emessa dal debitore, il quale sigla un accordo scritto per il quale promette di pagare una certa somma di denaro ad un dato beneficiario.

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