GDF SUEZ vuole rivedere i contratti gas con Gazprom

GDF SUEZ SA, l’operatore della più vasta rete di gasdotti in Europa, vuole rivedere i termini dei contratti del gas con Gazprom, la più grande compagnia russa ed il maggiore estrattore al mondo di gas naturale. Ad annunciarlo è stato il proprio vice-presidente di GDF Suez SA a Parigi, Jean-Francois Cirelli. Pare che GDF SUEZ voglia anche i contratti con le compagnie Sonatrach (Algeria) e Statoil (Norvegia).

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Rinegoziando i contratti con Gazprom GDF SUEZ farebbe risparmiare ai consumatori

Da Parigi arrivano notizie da GDF SUEZ Energie, operatore leader nel mercato del gas europeo, la cui potrebbe mettere in crisi il colosso russo Gazprom rinegoziando i termini dei contratti per il gas naturale.

In più, il Gruppo GDF sarebbe interessato ai contratti con Sonatrach, compagnia algerina e Statoil norvegese, cancellando i contratti a lungo termine, come accennato dal proprio vice-presidente Cirelli «abbandonare contratti a lungo termine che sono legati al prezzo del petrolio, e acquistare gas sul mercato a spot».

Negli ultimi anni, i clienti europei della compagnia russa hanno chiesto la revisione dei contratti a Gazprom, e tutti sembrano voler orientarsi verso il mercato a spot. Gli importatori non fanno che lamentarsi, affermando di aver subito delle perdite importanti su tali contratti, dato che sono costretti ad acquistare gas a prezzi non correlati con quelli del mercato del petrolio. Con gli acquisti a spot, secondo il vice-presidente GDF SUEZ, i consumatori potrebbero risparmiare.

Questa mossa di GDF SUEZ ricorda molto quella fatta dalla tedesca RWE, che ha richiesto un’ulteriore revisione delle condizioni economiche di lungo termine su acquisti di importazione di gas da Gazprom. Questa revisione, affermano i tedeschi, era fondamentale «per abolire l’associazione con i prezzi del petrolio, che pone l’azienda in condizioni di svantaggio». I contratti così sono stati rivisti dal colosso energetico dell’Austria OMV, e avrebbero intenzione di fare lo stesso eni, E.ON tedesca e la polacca PGNiG.

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