Gas: ENI si prepara per l’età dell’oro del gas

L’ENI si appresta ad introdurre in rete nel 2013 il gas di scisto (lo shale gas, ottenuto dalle sacche argillose). Lo ha segnalato l’AD di ENI, Paolo Scaroni, nell’ambito del vertice ministeriale dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) in corso a Parigi.

L’Europa e il mondo sono avviati verso una potenziale “era globale del gas”, una vera e propria “eta’ dell’oro”, ha riferito Scaroni, segnalando poi che non ci sono dubbi che la ripresa economica e la crescita dell’Europa saranno alimentate dal gas, e che, anche se lo ‘shale gas’ contribuirà significativamente a soddisfare l’aumento della domanda, la sicurezza degli approvvigionamenti dovranno rimanere in cima all’agenda europea negli anni a venire“.

Quella che Scaroni considera “l’età’ dell’oro” del gas interessa sia l’offerta, attraverso il “significativo potenziale, soprattutto nell’Europa dell’Est” dei giacimenti di “shale gas”, sia la domanda, in quanto “il mondo non riuscirà a raggiungere gli obiettivi globali di riduzione di CO2 se non sostituendo il carbone con il gas, a maggior ragione se si abbandona il nucleare“.

In questo modo, ENI starebbe dandosi da fare in Polonia e Ucraina: “Le nostre prime esplorazioni in Polonia hanno confermato che il gas può essere prodotto“, continua Scaroni. Tuttavia, “la rivoluzione che abbiamo visto in USA, che ha reso il paese autosufficiente e ora anche potenzialmente esportatore di gas, è difficilmente riproducibile in Europa: la nostra maggiore densità di popolazione e il quadro legale più complesso restringe le aree da sfruttare, aumentando tempi e costi“. L’Europa, infine, “non sarà mai autosufficiente” e perciò l’importanza di “rafforzare le relazioni di lungo termine con tutti i fornitori tradizionali, e stabilire relazioni con i nuovi“, insieme a “minimizzare i rischi di transito, evidenziati dalle ricorrenti crisi fra Russia e Ucraina e dai recenti attacchi al passaggio in Tunisia del gas algerino“.

Fonte: AGI Energia

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