Furto di energia elettrica: come accorgersi, proteggersi e denunciare

Il furto di energia elettrica è tra i reati più diffusi a livello nazionale. Dal punto di vista normativo, tale furto viene considerato come un “reato a consumazione prolungata” ovvero come un singolo reato anche se i prelievi illeciti di energia avvengono in momenti diversi. Ecco come accorgersi dei furti di energia elettrica, come proteggersi e come denunciare. 

Ecco come difendersi dai furti di energia elettrica

Il furto di energia elettrica continua ad essere un problema molto diffuso nel nostro Paese. Si tratta, infatti, di uno dei reati più diffusi su scala nazionale. Tale furto può avvenire in svariate modalità e viene considerato come un reato unico nonostante l’effettivo prelievo di energia elettrica avvenuta più volte ed in modo continuato in un determinato periodo di tempo.

Ad essere maggiormente colpiti dal furto di energia elettrica sono i condomini che presentano dei locali isolati dove vengono installati i vari contatori. Questi locali sono, spesso, accessibili a tutti e, in particolare, ai malintenzionati che hanno la possibilità di sottrarre energia elettrica ad ignari consumatori.

Per accorgersi dei furti di energia elettrica è opportuno prestare molta attenzione, sia alla bolletta che al contatore, al fine di individuare consumi insoliti e fuori norma che potrebbero essere legati ad un prelievo illecito di corrente elettrica.
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Come riconoscere il furto dell’energia elettrica

Il primo passo per combattere il furto di energia elettrica è rappresentato dal riconoscere tale furto. La prima cosa da fare per verificare eventuali furti di energia elettrica è rappresentata dall’analisi dei consumi e della bolletta che potrebbe presentare addebiti insoliti.

Nel caso si registri un picco di consumi, non giustificato da un effettivo incremento dell’utilizzo dell’elettricità in casa, è opportuno iniziare ad indagare, più nel dettaglio, sulla questione. Da notare, inoltre, che un campanello d’allarme può essere anche rappresentato da un incremento della frequenza con cui “salta” il contatore a causa di un picco di utilizzo dell’energia. Questi salti, infatti, sono legati ad un prelievo di energia superiore al massimo consentito che deriva dalla somma dell’energia utilizzata (regolarmente) in casa e dell’energia sottratta illecitamente.

Per verificare di essere vittima di un furto di corrente elettrica sarà necessario spegnere tutti i dispositivi presenti in casa e azzerare il consumo del proprio appartamento. Successivamente, controllando l’attività del contatore si potranno riscontrare eventuali furti di energia elettrica. Con tutti i dispositivi elettrici presenti in casa staccati, infatti, il contatore non dovrebbe registrare alcuna attività.

Come proteggersi dai furti di energia elettrica

Dopo aver scoperto di essere effettivamente vittime di un furto di energia elettrica, la prima cosa da fare è sporgere denuncia alle Forze dell’Ordine che provvederanno a registrare l’accaduto ed avvieranno le indagini del caso. Successivamente è necessario contattare il proprio fornitore di energia per segnalare il furto.

Dopo la segnalazione, il fornitore provvederà ad inviare un tecnico per un sopralluogo al fine di capire, in modo preciso, lo stratagemma utilizzato dai ladri per rubare l’energia elettrica. Queste informazioni permetteranno anche alle Forze dell’Ordine di poter risalire all’identità del presunto ladro di energia che, come spesso accade, potrebbe aver avviato un furto di corrente elettrica su larga scala.

L’intervento tecnico avviato dal fornitore servirà anche per procedere alla sostituzione del contatore manomesso ed al ripristino del corretto funzionamento di tutto l’impianto. Dopo tutti questi procedimenti, sarà possibile tornare ad utilizzare liberamente, e senza rischi di nuovi furti, l’energia elettrica in casa.

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