Furto carta di credito o smarrimento: ok al rimborso con denuncia tardiva

Se la banca non controlla movimenti insoliti sul conto corrente e firme contraffatte può cadere in concorso di colpa nel furto carta di credito o smarrimento. Questo è il motivo per cui il Tribunale di Firenze ha accolto la richiesta di risarcimento banca anche in caso di denuncia tardiva, quando non c’è dolo o colpa grave del cliente. Ecco la spiegazione della sentenza.

Risarcimento banca. E' ammesso solo se in assenza di dolo o colpa grave del cliente

In caso di furto o smarrimento della carta di credito, niente panico. Una recente sentenza del Tribunale di Firenze ha ammesso comunque il diritto del cliente ad ottenere il risarcimento banca in caso di denuncia tardiva, specie nei casi in cui c’è concorso di colpa dell’istituto (ma, come spieghiamo sotto, non deve esserci dolo o colpa grave dell’intestatario).

La protezione delle carte di credito è una cosa seria e, di ciò, devono preoccuparsi tanto i titolari quanto le banche. Queste ultime risolvono la questione offrendo i servizi di Sms Alert, che avvisano il cliente in tempo reale dei prelievi e fornendo all’apertura di un conto corrente chiavette protettive che generano password monouso.
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Furto carta di credito o smarrimento: risarcimento banca

Anche in caso di denuncia tardiva del furto carta di credito o smarrimento il cliente ha diritto al rimborso. La sentenza del Tribunale di Firenze affronta il caso di un signore che ha denunciato il fatto dopo un mese. Nell’arco di tempo trascorso tra furto e scoperta dello stesso, al cliente sono state sottratte somme pari a circa 30mila Euro da ignoti, ma la banca da parte sua, non aveva rilevato movimenti sospetticontrollato le firme (in questo caso falsificate) apposte sulle ricevute.

In ipotesi come questa non sussiste dolo o colpa grave del cliente ma concorso di colpa della banca, che non ha adempiuto hai doveri di controllo sulla gestione del conto. Il dolo o colpa grave del cliente al contrario, incide sulla denuncia tardiva (e per converso sul diritto al risarcimento banca) solo quando ai sensi del D.lgs n°11/2010 questi non abbia adottato le misure idonee a garantire la sicurezza dei dispositivi personalizzati. Con riferimento all’onere della prova inoltre, il mero utilizzo da parte di terzi della carta non è sufficiente a stabilire la responsabilità dell’intestatario.

La responsabilità dell’istituto sui rischi connessi al furto carta di credito o smarrimento ha incentivato le banche a prestare molta più attenzione ai controlli sulle stesse.
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Denuncia tardiva e dolo o colpa grave del cliente

I giudici di Firenze hanno sottolineato come la circostanza che il cliente abbia fatto una denuncia tardiva, non implica che lo stesso non abbia custodito diligentemente la carta di credito. Accorgersi in ritardo della sottrazione può essere normale se non si utilizzano spesso i pagamenti elettronici. Solo i clienti che consultano i conti correnti online possono controllare in ogni momento, anche da dispositivo mobile (smartphone o tablet) la lista movimenti e l’estratto conto, e non avranno problemi in caso di furto carta di credito o smarrimento né tantomeno nell’ottenere il risarcimento banca.

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