Furti di identità in aumento, complice la scarsa informazione

Uno studio condotto dall'associazione per consumatori Adiconsum svela dei dati non molto rassicuranti sui furti di identità, in continuo aumento, con 24 mila frodi nel 2012, con somme di denaro trafugate per 195 milioni di euro. In buona parte è il fenomeno è dovuto alla scarsa informazione dei consumatori sul fenomeno.

Furti di identità in aumento, complice la scarsa informazione

Nell’ambito del progetto “Me is MineIdentity theft Observatory model, nato con l’obiettivo di incrementare la conoscenza del furto di identità, è emerso un dato preoccupante, sia per il numero crescente di frodi, sia per la scarsa conoscenza del fenomeno. Molte vittime si ritrovano con dei pagamenti avvenuti tramite la propria carta di credito o il proprio conto corrente, ad opera di qualche malintenzionato che è riuscito a violare gli account o a clonare una carta.

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Il progetto “Me is Mine” è coordinato da ADICONSUM, è cofinanziato dalla Commissione Europea ed ha come partner l’associazione per consumatori rumena A.N.P.C.P.P.S (National Association for Consumers Protection and Promoting Programs and Strategies from Romania).

Sono state condotte delle attività finalizzate all’informazione e alla sensibilizzazione dei cittadini, con la creazione e la distribuzione distribuzione di strumenti e metodi informativi e formativi offline ed online, tra cui una guida sul furto di identità per i consumatori adulti, una guida per i giovani, delle brochure tematiche e dei siti web con informazioni utili. Sono stati creati osservatori permanenti nei due Paesi e organizzati tavoli di confronto a livello nazionale.

Sono stati messi su degli info point, sia in Italia che in Romania, per informare e offrire assistenza sul furto di identità.
Tra le attività di questa partnership era prevista anche un’indagine sul fenomeno. Secondo lo studio effettuato, nel solo 2012 sono state messe in atto 24 mila frodi creditizie, con 195 milioni di euro trafugati.

L’87% di coloro che si sono rivolti all’Infopoint dell’Adiconsum, lo hanno fatto per chiedere informazioni generali sul fenomeno. Delle richieste di assistenza, il 31,7% riguarda un furto di identità su Internet, il 15,9% è conseguente a casi di clonazione della carta di credito.

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Secondo il Presidente Nazionale Adiconsum Pietro Giordano, dai dati emersi “risulta chiaramente che il livello di conoscenza del fenomeno è assolutamente insufficiente, provocando, di conseguenza, un innalzamento esponenziale del verificarsi del reato di furto d’identità”.

Spiega Giordano che “Il furto d’identità è un reato vero e proprio, che si manifesta con modalità ogni volta diverse ed imprevedibili, sia nella vita reale che in quella virtuale. La maggior parte della popolazione – continua il presidente – crede invece che il furto d’identità riguardi solo chi utilizza la rete e le tecnologie, sentendosi al sicuro e provocando i maggiori danni proprio alla popolazione con minor alfabetizzazione digitale. Dalla ricerca effettuata risulta inoltre che i nativi digitali, altrettanto erroneamente, non percepiscono affatto la necessità di proteggere la propria identità”.

Cosa si può fare, quindi?

Bisogna insegnare a tutti i livelli, dalla scuola al posto di lavoro, dai social network ai centri anziani, quanto sia indispensabile avere cura dei propri dati personali – sostiene – e, soprattutto, come fare per proteggerli. Basta alle informazioni spot demandate a piccole iniziative. E’ necessario, invece, realizzare una massiccia campagna informativa, che coinvolga anche le industrie produttrici di apparecchi tecnologici e i fornitori di servizi quali enti, banche e poste, per diffondere a più ampio raggio possibile istruzioni corrette su come fare a tutelare, sempre e nel migliore dei modi, i propri dati sensibili”.

Altrettanto importante – conclude – è che l’Unione Europea ponga la dovuta attenzione sul fronte della giustizia, regolamentando la materia del furto d’identità, nelle sue varie sfaccettature (nuove e vecchie tecnologie), e, in particolare, inasprendo le pene”.

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