Frodi su carte di credito, confronto USA e UE

Negli Stati Uniti d’America, nel 2013, in base ad un rapporto della società di consulenza e servizi finanziari Javelin Strategy & Research, le frodi sulle carte di credito hanno registrato un calo rispetto al 2012. L’ammontare complessivo delle frodi avrebbe raggiunto 18 miliardi di dollari.

Frodi su carte di credito aumentano insieme ai pagamenti online

Questo è il risultato di diverse attività fraudolente, ognuna con un diverso modus operandi. Circa il 30% delle frodi si è concretizzato con la contraffazione delle carte di credito, ma prendono sempre più piede i crimini informatici, quelli che non richiedono il possesso materiale della carta di pagamento (le cosiddette CNP, “Card No Present fraud”).
Le vittime statunitensi sono state circa 13 milioni nel 2013.
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Nel vecchio continente invece, precisamente nell’Eurozona, le frodi nei pagamenti elettronici hanno registrato nel 2012 un aumento del 14,8% rispetto all’anno precedente, per un totale di 1,33 miliardi di euro sottratti indebitamente a consumatori e imprese titolari di carta. E’ la Banca Centrale Europea a riferirlo, nel rapporto di febbraio del 2014.

Questo sensibile incremento si spiegherebbe anche con l’aumento dei pagamenti digitali, saliti del 7,6%. In proporzione l’aumento sarebbe stato dello 0,002%, quindi sostanzialmente stabile.

Anche in Europa sono principalmente le frodi online a preoccupare. Le “tradizionali” frodi messe in atto agli sportelli ATM e ai circuiti di pagamento POS, con l’installazione clandestina di dispositivi e/o malware che hanno l’obiettivo di carpire i codici e i dati delle carte di pagamento e quindi la clonazione delle stesse, hanno visto ridurre la loro diffusione a favore delle frodi online.

Queste costituirebbero, secondo i dati diffusi dalla Banca Centrale Europea, il 60% delle frodi ai danni delle carte di credito, di debito e prepagate, mentre il 23% sarebbe avvenuto attraverso i circuiti POS e “solo” il 17% agli sportelli ATM.

I pagamenti online sono cresciuti annualmente tra 2008 e il 2012 di un tasso compreso tra il 15% e il 20%. Questo fenomeno, secondo la BCE, avrebbe portato con sé l’aumento di questo tipo di frodi, che tra il 2011 e il 2012 è stato del 21%.

Il fenomeno non è spalmato in modo omogeneo nei vari Paesi dell’area euro e si può notare come nei Paesi dove l’uso delle carte di pagamento, soprattutto per le transazioni online, è meno diffuso, sono anche meno diffuse le frodi. Infatti Paesi come Ungheria, Lituania, Romania e Polonia, poco abituati all’uso di carte di credito, sono i meno colpiti. In cima alla lista degli Stati dell’Unione Europea più esposti troviamo Francia, il Regno Unito e il Lussemburgo, Paesi notoriamente molto inclini ad utilizzare la moneta elettronica.

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