Frode alle assicurazioni: un testo di legge per depenalizzare?

Depenalizzare la frode alle assicurazioni? Tutto è possibile. A quanto pare il Governo ha sottoposto al Parlamento un testo di legge contenente un numero non delineato di reati, per i quali verrà introdotto l’ampio potere discrezionale dei giudici nel valutare la non abitualità del comportamento e la particolare tenuità dell’offesa col fine di stabilire la non punibilità della condotta. Tra gli illeciti pare rientrare il novellato art. 642 c.p. che punisce le frodi e la produzione di falsa documentazione assicurativa. 

Non punibilità della frode Rc auto. Ecco il testo del Governo

Pochi anni fa il reato di frode alle assicurazioni è stato reso più completo con l’aggiunta delle ipotesi di produzione di falsa documentazione assicurativa (contratti, tagliandi). Eppure un recente intervento legislativo potrebbe mettere in discussione la punibilità delle relative condotte. Depenalizzare i comportamenti contemplati dall’art. 642 (anche se solo in alcune ipotesi, stabilendone caso per caso la non punibilità) decreterebbe una grave crisi del settore assicurativo, già colpito ripetutamente dalle truffe compiute in ogni angolo d’Italia.

I quotidiani cartacei e online riportano una frode Rc auto al giorno e pare improbabile che il Governo possa introdurre modifiche così lesive per i più grandi detentori di titoli di Stato: le assicurazioni.

A guardare bene infatti, il testo proposto non contiene un elenco preciso di reati, ma voci di corridoio fanno rientrare tra gli illeciti interessati proprio l’art. 642 c.p., che novellato nel 2002, comprende oggi anche le condotte che attribuibili ai ” produttori ” di false polizze (“ Chiunque falsifica o altera una polizza o la documentazione richiesta per la stipulazione di assicurazione è punito con la reclusione da uno a cinque anni “).

La notizia relativa al depenalizzare la frode alle assicurazioni è stata data quest’oggi da Il Mattino, che specifica in cosa consisterebbe l’intervento legislativo. Per una serie di reati ancora non identificabili, il Governo ha intenzione di conferire ai giudici ampio potere discrezionale, consistente nel valutare la non abitualità del fatto e la particolare tenuità dell’offesa col fine di sentenziare la non punibilità della condotta.

La non abitualità e la tenuità dell’offesa costituiscono già nel Codice Penale circostanze attenuanti, ma per arrivare alla non punibilità del fatto il pregiudizio deve essere davvero esiguo, ed è qui il punto. La maggior parte delle truffe alle assicurazioni sono di lieve entità e quasi mai è riscontrabile l’abitualità della condotta in una frode Rc auto.

In ogni caso la non punibilità del reato andrebbe valutata caso per caso in base alla valutazione del giudice il che non significa depenalizzare in modo assoluto il reato di frode. L’unico modo per evitare guai legali è dotarsi delle giuste assicurazioni, oggi rinvenibili online a buon prezzo.
Confronta preventivi RC auto

Commenti Facebook: