Fracking sì o fracking no

Cos’è il fracking? Tanto in voga negli States ma tanto poco acclamato in Europa per i suoi disastrosi effetti sull’ambiente è ormai pratica molto diffusa. Il fracking è difatti una tecnica di trivellazione del suolo con il preciso scopo di estrarre gas, il punto è che questa modalità d’estrazione pare essere pericolosissima per l’ambiente ed è da anni ormai dibattito costante fra politici, multinazionali e ambientalisti che auspicano al più presto una risoluzione a livello mondiale della questione.

Il divieto assoluto in Italia, alcuni passi indietro delle multinazionali... tengo sempre vivo il dibattito sul fracking

Scavare pozzi e iniettare acqua nel terreno è la parola d’ordine del fracking. Fracking è dunque una tecnica di fratturazione idrica dove il gas viene estrapolato dalle rocce sotto terra e poi sospinto in superficie con altri gettiti d’acqua. L’unico problema, di enorme portata, è che stimola non poco gli eventi sismici, un caso fu quello del 6 novembre 2011 in Oklahaoma.

Peraltro il fracking, a discapito dell’efficienza energetica e del grande beneficio che può portare in termini di fabbisogno energetico alla popolazione, è dannoso anche per altri due motivi ben precisi: dispendio enorme d’acqua nella fase di trivellazione, utilizzo di sostanze chimiche dannose per l’uomo durante le operazioni di scavo.

Gli ambientalisti infatti insorgono, supponendo l’ipotesi sempre più consolidata, che questa tecnica sia l’ultima malsana trovata di multinazionali e governi mai realmente pronti e reattivi di fronte all’opportunità di imbastire serie politiche riguardanti le energie rinnovabili.

In Italia non lo si pratica, a causa di un divieto ben preciso. La Commissione Ambiente alla Camera è stata chiara sul punto, pericoloso e dannoso, pertanto assolutamente bandito il fracking, e la possibilità dunque di beneficiare dello shale gas.

Tanti sono stati i casi di tentativi di fratturazione del terreno abusiva, non ultime, situazioni che in Italia hanno scosso l’opinione pubblica e gli ambientalisti, situazioni che lo Stato non ha tardato a sanzionare.

E’ che lo shale gas, rappresenta una vera e propria nuova corsa all’oro, come se quei 100 anni di autosufficienza energetica, così decantati da Obama, possano essere la vera fonte di ricchezza per tantissime aziende, una soluzione magica, che deriva direttamente dalla terra…

Qualcosa però scricchiola pure negli States, in Texas, la piccola Aruba Petroleum è stata condannata a pagare tre milioni di dollari per i danni alla salute derivati da vapori e liquidi del fracking. Anche Chevron in Texas ha subito forte resistenza dalla popolazione locale riguardo le operazioni di trivellazione.

L’Eni d’altro canto, per quanto riguarda l’ Europa ha sempre sostenuto l’assoluta impraticabilità, un po’ come se il passo indietro dei big adesso rimettesse la questione sotto un altro metro di giudizio…

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