Fotovoltaico: varato il Decreto Romani

Cambiamenti in vista nel settore degli incentivi legati all’energia fotovoltaica: il Decreto Romani, dal nome del Ministro dello Sviluppo Economico, è stato approvato questa mattina dal Parlamento e non avrà il tetto massimo degli 8 mila MW inizialmente previsto nel disegno di legge, che aveva causato numerose critiche e dibattiti.

In realtà, però, si presenterà un nuovo problema all’inizio dell’estate, quando sarà necessario un secondo decreto per l’adeguamento delle tariffe legate agli incentivi: in questo caso si prevederà un tetto massimo annuale alla potenza che potrà essere coperta dagli incentivi.

Una decisione che, secondo l’opposizione e alcune associazioni come Legambiente, rischia di creare dei problemi alla diffusione del fotovoltaico e fermare gli investimenti. Una situazione che complicherebbe non poco il raggiungimento dell’obiettivo obbligatorio posto dall’Unione Europea, che prevede una produzione di energia con fonti rinnovabili nella percentuale del 17% del totale entro il 2020.

Resta capire, quindi, se in questi mesi che ci separano da Giugno il Governo deciderà di proseguire nella sua linea oppure si cercheranno strade alternative per evitare che si verifichi davvero una situazione di incertezza e un conseguente blocco degli investimenti sul solare, allontanando sempre di più il paese dagli obiettivi comunitari.

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