Fotovoltaico in Italia: possibile rilancio? 

50, meglio 55 GW: questo l’obiettivo di potenza fotovoltaica per l’Italia entro il 2030, in base alle indicazioni che arrivano dall’Europa. Un numero ambizioso, per raggiungere il quale sarà necessario avere una regolamentazione chiara e in grado di incentivare gli investimenti, in particolare per nodi cruciali come l’autoconsumo, il revamping e il repowering.

È necessaria una regolamentazione chiara per l'obiettivo del 2030

Obiettivo 30% di energia dalle rinnovabili

Non è un segreto che, dopo i recenti anni d’oro grazie agli incentivi, il settore del fotovoltaico in Italia attraversi un momento meno florido. In occasione del Forum Italia Solare 2018 A Vision for the Energy Transition in Italy tenutosi nei giorni passati a Roma, gli operatori del settore sono tornati a chiedere passi avanti nella regolamentazione che regolerà la transizione energetica, tenendo conto che manca solo una decina d’anni alla fondamentale data del 2030, quando secondo gli obiettivi europei dovremo soddisfare almeno il 30% del consumo interno lordo di energia con fonti rinnovabili.
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La necessità di una regolamentazione chiara

Se per quanto riguarda i pannelli solari e i relativi impianti in Italia c’è tutto il know-how necessario, oltre a investitori e obiettivi di crescita – il nostro Paese è stato per lungo tempo la punta di diamante del fotovoltaico – ora c’è bisogno di uno stimolo da parte della burocrazia, che permetta di raggiungere una potenza fotovoltaica di 50-55 GW contro gli attuali 20 GW: in altre parole, ci vorrà un percorso di più di 5 GW l’anno di nuova potenza fotovoltaica invece degli attuali 400 MW.

Uno stimolo “europeo” è in arrivo dalla Direttiva RES II annunciata da Bruxelles, che prevede anche il divieto dei tagli retroattivi dei meccanismi di sostegno e dovrà essere recepita entro il 2021 di tutti gli Stati membri.

Il nodo dell’autoconsumo

La strada è quella della spinta sull’autoconsumo, gli aggregatori, le comunità energetiche e lo sviluppo di impianti di grandi dimensioni con contratti di vendita di energia su medio e lungo termine, come già accade in diversi Paesi europei (ultima la Spagna, in quanto ad autoconsumo).

Secondo quanto dichiarato da Paolo Rocco Viscontini, Presidente di Italia Solare, «Il potenziale del mercato italiano del fotovoltaico è enorme e le oltre 400 persone presenti al Forum lo dimostrano. Abbiamo davanti a noi un’opportunità industriale imperdibile, ma il settore è ancora fermo a 400 MW all’anno installati. Per rivitalizzare il comparto serve una regolamentazione che possa dare avvio ai nuovi sistemi energetici. Non è una questione di costi né tanto meno di tecnologia, ma di impedimenti normativi e burocratici»

Necessaria, soprattutto, la semplificazione normativa per la realizzazione degli impianti e per le indispensabili azioni di repowering e di revamping per evitare la perdita di produttività dei 20 GW già installati.

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