Fornitori energia elettrica: le principali compagnie chiedono di adeguare gli incentivi alle rinnovabili

Nove grandi compagnie europee di energia elettrica e gas naturale – Eni, Enel Energia, E.On, Gas Natural Fenosa, Gas Terra, Iberdrola, RWE e Vattenfall – hanno presentato al Parlamento europeo un piano contenente delle misure per riformare la politica energetica europea, che attualmente confonde gli investitori ed è carente della sicurezza necessaria per assicurare un sviluppo sostenibile continuato. Le compagnie sollecitano tra le misure di adeguare gli incentivi alle rinnovabili.

Energia rinnovabile, come ridurre le bollette domestiche
I 9 big dell'energia elettrica presentano un piano per riadeguare gli incentivi alle rinnovabili

I responsabili di 9 colossi europei dell’energia elettrica – Eni, Enel Energia, E.On, Gas Natural Fenosa, GasTerra, Iberdrola, RWE e Vattenfall – hanno presentato di recente al Parlamento Ue una strategia per riformare la politica energetica dell’UE, tenendo in considerazione quelli che le compagnie considerano gli attuali punti deboli.

Le società hanno denunciato che gli sforzi compiuti per attirare gli investimenti sono stati ostacolati “dall’incertezza legata alla mancanza di un quadro di politica energetica chiaro, prevedibile e obiettivo, basato su regolamentazione stabile e affidabile”.

Inoltre, hanno affermato che necessario adeguare gli incentivi concessi dagli stati alle energie rinnovabili ai costi reali di mercato per evitare ulteriori aumenti nelle bollette della luce. “Dobbiamo ridurre la velocità a cui l’Europa sta realizzando nuovi impianti eolici e fotovoltaici. Al momento, non è sostenibile, ha affermato chief executive di GDF SUEZ Energie, Gérard Mestrallet.

Il gruppo di società ha inoltre insistito sulla necessità di “rafforzare le politiche di ricerca e sviluppo e dei finanziamenti (Horizon 2020) e di sostenere le tecnologie dell’energia da fonti rinnovabili meno mature attraverso maggiori sforzi di R & S, piuttosto che con sovvenzioni alla produzione”.

Alcune ulteriori proposte del gruppo per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici sono:

  • riattivare il Gruppo di coordinamento per l’energia elettrica europeo;
  • applicare immediatamente il terzo pacchetto energia in tutti gli Stati membri;
  • utilizzare la capacità produttiva esistente piuttosto che crearne di nuova;
  • accelerare la creazione di linee guida dell’UE in materia di meccanismi di remunerazione della capacità non discriminatori;
  • attuare il prima possibile il programma europeo che contribuisce al finanziamento di importanti infrastrutture.

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