Foglio unico di circolazione: funzionalità e risparmi

Dal 2018 Carta di circolazione e Certificato di proprietà (CdP) potrebbero venire accorpati da un nuovo documento, chiamato Foglio unico di circolazione. Grazie a questa novella legislativa gli automobilisti otterrebbero un risparmio sia con l’eliminazione dei bolli del CdP che nelle pratiche di immatricolazione di un nuovo veicolo o di passaggio di proprietà.

Forse il 2018 arriverà il Foglio unico di circolazione
Forse il 2018 arriverà il Foglio unico di circolazione

La Carta di circolazione o libretto di circolazione di auto, moto e altri veicoli, ed il Certificato di proprietà (CdP) saranno sostituiti da un nuovo documento: il Foglio unico di circolazione.

Ad annunciarlo è stato il Viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Riccardo Nencini, ma non si conoscono ancora i tempi di approvazione, sebbene i propositi siano quelli di fare entrare in vigore la nuova normativa a partire da gennaio 2018. Secondo il programma di governo, questa novella dovrebbe rientrare nella riforma della Pubblica Amministrazione.
Si spera in questo modo di far ottenere un piccolo risparmio agli automobilisti.

Ulteriori novità potrebbero arrivare anche dal Ministero dei Trasporti, che starebbe lavorando ad un disegno di legge per rendere obbligatoria l’installazione della scatola nera sui nuovi veicoli. Attualmente questo tipo di dispositivo è offerto in comodato d’uso gratuito da molte compagnie di assicurazione RC Auto in cambio di sconti sui servizi offerti.
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Che cos’è il foglio unico di circolazione?

Il Foglio unico di circolazione è un nuovo documento che accorperà sia la Carta di circolazione che il Certificato di proprietà di un’auto e di altri veicoli.

Quindi questo documento, che sarà obbligatorio avere a bordo per consentire il controllo da parte delle forze dell’ordine, integrerà le funzioni di entrambi. Anzi, in sostanza possiamo dire che sarà la Carta di circolazione ad assorbire le informazioni e le funzioni del Certificato di proprietà, che ricordiamo essere un documento presente solo in Italia.
Infatti solo la Carta di circolazione è un documento con valenza internazionale, regolato da una Direttiva dell’Unione Europea.

La Carta di circolazione ha la funzione di attestare l’idoneità alla circolazione di un veicolo.
Contiene il numero di targa, la data di prima immatricolazione, i dati anagrafici del proprietario, marca e tipo di veicolo, le caratteristiche tecniche dettagliate, il numero di telaio (che identifica il veicolo), ecc…
Questo documento viene rilasciato dalla Motorizzazione Civile.
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Il Certificato di proprietà, che a suo volta ha sostituito il Foglio complementare, ha la funzione di attestare lo stato giuridico di un veicolo (la proprietà, l’eventuale iscrizione di un fermo amministrativo,…). E’ un documento rilasciato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) dell’ACI. E’ obbligatorio custodire questo documento, ma non è obbligatorio tenerlo durante la circolazione, a differenza della Carta di circolazione.
Dall’ottobre del 2015 il Certificato di proprietà cartaceo è stato sostituito da quello digitale. Con il CdP digitale, il proprietario del veicolo non riceverà più la documentazione cartacea, ma la ricevuta dell’avvenuta registrazione del mezzo insieme ad un codice d’accesso personalizzato che consentirà di accedere online al documento digitale.
Il Certificato di proprietà, anche nella sua versione digitale, verrà accorpato al Foglio unico di circolazione.

Un unico documento, due enti distinti: nessuna fusione ACI – Motorizzazione

Da diversi anni si parla di una possibile fusione tra ACI e Motorizzazione Civile, ma questa operazione tarda ad arrivare e di sicuro non si farà ora. Si è preferito quindi semplificare e rendere meno onerosa la documentazione dell’automobilista, fondendo due documenti anziché due enti.

Il nuovo documento resterà collegato a due database distinti e interconnessi che fanno capo ai due rispettivi enti.

Quanto si risparmia con il Foglio unico di circolazione?

Grazie a questa operazione i cittadini otterranno un risparmio nelle procedure di immatricolazione di un mezzo nuovo o nel passaggio di proprietà. Il costo attuale, infatti, è di 100 euro complessivi, mentre con l’introduzione del Foglio unico di circolazione si pagherà 61 euro, con un risparmio di 39 euro.

Parliamo di poche decine di euro che vengono spese una tantum, una cifra marginale rispetto al costo che può avere un veicolo, ma si tratta comunque di una riduzione di quasi il 40%.

Inoltre verranno eliminati i due bolli del CdP, per un totale di 32 euro.

Quando entrerà a regime il Foglio unico di circolazione?

Le intenzioni del Governo sono quelle di far entrare in vigore la novella già a partire da gennaio 2018, ma tutto dipende dai tempi di approvazione del decreto legislativo che conterrà questa norma.

L’idea è quella di inserirla nella riforma della Pubblica Amministrazione, pertanto i tempi sono ancora incerti.
Ciò non toglie che già al prossimo Consiglio dei Ministri, in programma il 24 febbraio prossimo, possano arrivare importanti novità.

Peraltro quella del 24 febbraio rappresenta l’ultima data utile per l’approvazione del decreto legislativo sulla riforma della pubblica amministrazione, altrimenti i tempi slitteranno ulteriormente.
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