Fisco controllerà anche la giacenza media dei conti correnti

Tra qualche settimana il Fisco avrà a disposizione i dati riguardanti la giacenza media dei conti correnti dei contribuenti italiani. Entro il 30 giugno, infatti, banche, Poste e altri intermediari dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati di sintesi relativi al 2014 dei rapporti finanziari, e quest’anno è inclusa anche la giacenza media dei conti correnti.

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Adesso il Superanagrafe avrà informazione sulla giacenza media del conto corrente

La Superanagrafe dei conti correnti avrà a disposizione anche la giacenza media dei conti correnti. E’ una novità di quest’anno, prevista nella Legge Stabilità 2015, e diventata operativa recentemente con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che stabilisce l’obbligo per banche, Poste Italiane e altri intermediari di includere la giacenza media nei dati che devono inviare entro il 30 giugno.
Confronta Conti Correnti

Giacenza media dei conti correnti: cos’è e come calcolarla?

L’Agenzia delle Entrate intende per giacenza media dei conti correnti l’importo medio dei crediti del cliente in un determinato periodo rapportato a un anno. E’ importante saper calcolarla, poiché serve ai fini del rilascio della DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica che consente l’accesso a diverse agevolazioni riguardati prestazioni assistenziali e sostegno al reddito.

Vanno sommate le giacenze per ogni giorno dell’anno, quindi dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, e poi tale importo va diviso per 365. Nel caso di conti correnti cointestati, il saldo e la giacenza media sono pari al 50% se i titolari del rapporto sono 2, mentre scende a 33,3% se sono tre, e così via.

Il dato della giacenza media andrà indicato nel modello ISEE nella prima sezione del Quadro FC.2, ”Depositi e conti correnti bancari e postali”, dopo aver specificato quale tipo di rapporto finanziario si detiene (Conto Corrente, Libretto Postale, etc) va poi indicato l’ammontare del saldo contabile attivo.

Qualora la giacenza media fosse superiore al saldo (perché nell’anno precedente alla presentazione della domanda il contribuente ha acquistato dei beni immobiliari o mobiliari), allora l’ISEE verrà calcolato sul saldo.

Si veda anche il nostro articolo sul calcolo giacenza media c/c per saperne di più.

 

Controlli fiscali sulla giacenza media dei conti

L’obiettivo dei controlli fiscali sulla giacenza media dei conti correnti è quello di scoprire i soggetti usufruiscono di agevolazioni sociali senza riunire i requisiti, ovvero quelli individui che «barano» sulla propria ricchezza familiare e dichiarano molto di meno di quanto effettivamente dispongono per potere accedere alle prestazioni sociali agevolate.

Si tratta di un dato in più rispetto a quelli che già sono stati comunicati per gli anni precedenti, e che riguarderà il 2014.

Per i conti correnti verranno inviate quattro informazioni essenziali: saldo contabile a inizio e a fine anno, importo totale degli accrediti effettuati e quello degli addebiti nello stesso anno. Se il conto è stato aperto nell’anno verrà comunicato il saldo iniziale all’apertura, mentre se il rapporto è stato chiuso verrà inviato il saldo finale alla chiusura.

Anche conti deposito e carte di credito

Nell’emendamento inserito nella Legge Stabilità 2015 a fine dicembre 2014, sono previste anche novità riguardanti i conti deposito, le carte di credito, le cassette di sicurezza e altri rapporti bancari e finanziari.

In particolare, per i conti deposito si terrà conto del controvalore dei titoli rilevato a inizio e a fine anno e dell’importo totale degli acquisti, ad eccezione di eventuali rinnovi, e dei disinvestimenti di titoli e fondi.

Per quanto riguarda le carte di credito e bancomat nel mirino ci sarà il plafond di spesa a inizio e a fine anno, nonché l’importo totale degli acquisti effettuati durante anno. Per quanto concerne le carte prepagate verrà analizzato l’importo totale delle ricariche effettuate durante l’anno.

Per le cassette di sicurezza verranno acquisite le informazioni sull’ammontare delle operazioni effettuate e del numero di accessi effettuati durante l’anno. Infine, sarà acquisito il valore totale degli acquisti e delle vendite di oro e metalli preziosi nel corso dell’anno.

Confronta i migliori conti deposito

Il Superanagrafe dei conti correnti include anche informazioni relative ad altri rapporti finanziari e a eventuali operazioni extraconto, e servono all’Agenzia delle Entrate per combattere l’evasione fiscale. Questo database, insieme all’incrocio con i dati riguardanti il reddito dei contribuenti, consentono al Fisco di elaborare delle liste di soggetti con determinate anomalie.

Su questi contribuenti “sospetti”, gli uffici dell’agenzia delle Entrate conducono particolari approfondimenti per cercare di capire se si è di fronte a una situazione di evasione fiscale o meno.

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