Firenze Smart City, il prossimo obiettivo Enel

Il vicesindaco di Firenze Dario Nardella ha dichiarato che uno degli obiettivi di Palazzo Vecchio è quello di spingere la mobilità sostenibile, aumentando le colonnine di ricarica e avendo tutti i taxi elettrici. Fulvio Conti, amministratore delegato Enel, afferma che Firenze è la città ideale dove sperimentare e perciò la compagnia collaborerà ai fini di continuare la trasformazione del capoluogo toscano in una Smart City.  

smart city, quali i vantaggi
Firenze sempre più smart: cresce la mobilità sostenibile grazie a Enel

«Parlare di Smart City significa anzitutto mobilità urbana: a Firenze porteremo a 250 le colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici e nell’arco di qualche anno tutti i taxi saranno elettrici». Così lo affermava Dario Nardella nel suo intervento alla prima tappa dello Smart City tour a Firenze. Il vicesindaco ha ricordato, inoltre, che i nuovi impianti sportivi coprono il  70% del loro fabbisogno di energia elettrica con geotermia e il resto con il solare.

«Smart City tour che parte da Palazzo Vecchio — continuava Nardella — è la sfida della contemporaneità. Per Firenze significa mettere insieme la storia con la visione del cambiamento e dell’innovazione: significa rigenerazione urbana. Acqua, aria, mobilità elettrica, energie alternative e volumi zero. E’ una partita appassionante, se sarò sindaco la giocherò fino in fondo».

Lo Smart City tour è organizzato dall’associazione Amerigo insieme all’ambasciata degli Stati Uniti, Enel, Anci Vodafone, Comune di Firenze, New York University e il Ministero dello Sviluppo economico.

il viceambasciatore statunitense, Kathleen Doherty ha dichiarato che «Come ambasciata e come governo USA riaffermiamo il nostro pieno impegno a lavorare insieme e attraverso uno scambio di idee e know-how rafforzare i rapporti bilaterali tra Italia e USA».

Enel: ben venga l’appoggio del Governo

D’altronde, Fulvio Conti ha dichiarato che «Vorremmo poter fornire a tutti i cittadini di Firenze la possibilità di muoversi con sistemi elettrici».

«La possibilità di essere collegati e di essere connessi con un sistema di rete — ha spiegato Conti ai giornalisti — per cui molte operazioni possono essere fatte a casa, senza dover affollare uffici, tutto questo fa parte di un processo di evoluzione del sistema dove Firenze, essendo una città di medie dimensioni, ma molto vincolante dal punto di vista urbanistico, si presta magnificamente a questo tipo di operazione».

«Ben venga quindi — ha concluso l’amministratore Enel — la possibilità di un appoggio da parte del Governo in termini di procedura e in termini di normative disponibili e anche con l’aiuto del Governo riusciamo a ottenere dai fondi europei e da istituzioni internazionali quei livelli di finanziamento che possono ulteriormente incoraggiare investimenti in questa direzione».

 

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