Finanziarie in rosso, a marzo i prestiti diminuiscono dello 0,2%

La crisi in Europa continua a farsi sentire: a marzo i prestiti erogati ai privati sono diminuiti dello 0,2% rispetto i dati di febbraio.

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La cattiva situazione dei mercati finanziari in Europa non dipende tanto della massa monetaria in circolazione, che a marzo è cresciuta del 3,2%, ma dai prestiti concessi ai privati (imprese e cittadini), che invece sono calati dello 0,2% rispetto febbraio. Nello specifico, i dati della Bce evidenziano un aumento di solo lo 0,6% annuo contro il +0,8% registrato il mese precedente.

Secondo Loredana Federico, economista di Unicredit, quello che rallenta il mercato dei prestiti sono quelli erogati alle società finanziarie, che registrano la diminuzione più notevole nell’ultimo periodo. Questo spiega perché, malgrado la maggior massa monetaria nell’Eurozona, l’incremento dei prestiti erogati all’economia reale continui a mostrarsi debole.

Michel Schubert, economista di Commerzbank, ha spiegato che i principali motivi che condizionano l’offerta di credito al consumo sono quattro: la resistenza delle istituzioni bancarie a erogare prestiti, l’avversione al rischio degli investitori, la deficienza di capitali azionari e la debole domanda di prestiti.

Riguardo l’inflazione preliminare dell’Eurozona, purtroppo ha rallentato meno del previsto, mantenendosi ad aprile sopra il 2%. Secondo Schubert questa situazione andrà avanti così anche nei prossimi mesi.

È d’accordo con lui l’economista di ING Direct Peter Vanden Houte, il quale anticipa che «le possibilità che l’inflazione dell’Eurozona scenda sotto il 2% nel breve termine sono poche».

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