Verso la fibra ottica, per il piano “Ring” lo switch off sarà nel 2030?

Il Corriere della Sera ha svelato alcuni particolari sul piano per la banda larga del Governo italiano, in discussione al Consiglio dei ministri nella giornata di domani. La stessa Presidenza del Consiglio ha smentito la corrispondenza tra i documenti anticipati e i piani dell’esecutivo, ma le indiscrezioni hanno comunque fatto il giro della rete.

Palazzo-Chigi
Le anticipazioni del «Corriere della Sera» smentite da Palazzo Chigi

Il piano per la banda larga, indicato come “Ring“, prevede il passaggio integrale alla fibra ottica nel 2030 (in precedenza si parlava del 2024), con spegnimento della rete in rame Telecom (ultimo miglio compreso) da effettuarsi gradualmente, tanto che per metà sia completo intorno al 2020.
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Secondo il piano, il governo dovrebbe stabilire i piani di investimento di ogni operatore tlc per coordinarli e orientarli al raggiungimento degli obiettivi dell’agenda digitale. Nella ricostruzione del Corriere della Sera, si parla di fornitura di almeno 30 megabit al secondo come “servizio universale” da realizzarsi entro il 2018.

Secca comunque la smentita da Palazzo Chigi: «sul piano della banda ultra larga le bozze di documento, o presunte tali, che in queste ore vengono anticipate, non corrispondono al testo che il governo discuterà martedì al Consiglio dei ministri». Il testo del piano verrà reso disponibile nel pomeriggio di martedì, e l’esecutivo invita ad attenersi ai documenti ufficiali visto che si tratta di argomenti particolarmente sensibili.

Intanto Telecom prosegue con il suo impegno per la fibra ottica: con l’offerta Tuttofibra Plus – PROMOZIONE FIDELITY, rivolta ai clienti Telecom che hanno la linea attiva da almeno 10 anni e che aderiranno all’offerta Tuttofibra Plus, il costo mensile dell’abbonamento di questa offerta sarà di 49,90€ per sempre (anziché 59,90€).
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