Fibra, 5G e Digital Divide: le novità in arrivo con il Governo Draghi

Il nuovo Governo Draghi dovrà affrontare diverse sfide nel corso dei prossimi mesi. Tra i temi in agenda c'è anche la digitalizzazione dell'Italia e lo sviluppo delle nuove tecnologie in grado di accelerare tale processo. Il compito di gestire i progetti futuri è affidato al nuovo ministro all'Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, Vittorio Colao. Ecco le novità in arrivo per la fibra ottica, il 5G e le soluzioni per combattere il Digital Divide. 

Fibra, 5G e Digital Divide: le novità in arrivo con il Governo Draghi
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I prossimi mesi saranno vitali per il progetto di digitalizzazione dell’Italia. Con le risorse del Recovery Fund, infatti, in agenda ci sono tanti progetti da portare avanti. Il nuovo Governo Draghi affiderà la gestione dei nuovi progetti al ministro all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, Vittorio Colao, ex CEO di Vodafone e già designato dal Governo Conte per guidare la ricostruzione economica del Paese la scorsa primavera.

Il “Piano Colao” per l’Italia digitale è ancora da definire ma, di certo, le novità in arrivo saranno numerose. Nel nostro Paese deve continuare lo sviluppo della rete 5G e della fibra ottica, tecnologie che dovranno essere disponibili in un numero sempre maggiore di aree e per un numero sempre maggiore di utenti. Ecco quali dovrebbero essere le novità in arrivo:

Le novità del Governo Draghi per l’Italia digitale

La diffusione della fibra ottica in Italia è un aspetto fondamentale del futuro del Paese. Colao ha già confermato la volontà di sostenere la diffusione della fibra ottica nelle “zone grigie”, le aree più isolate d’Italia dove l’accesso ad Internet ad alta velocità potrà davvero fare la differenza. Le società private che saranno incaricate di realizzare la rete in fibra subiranno sanzioni in caso di ritardi e inadempienze.

Dove la fibra non potrà arrivare, inoltre, sembra confermata la volontà di insistere sulla diffusione della tecnologia FWA (Fixed Wireless Access). Come indicato nella recente indagine di SOStariffe.it, lo sviluppo di questa tecnologia rappresenta una soluzione concreta per contrastare il Digital Divide. La rete FWA sarà in grado di portare una connessione veloce e illimitata anche nelle aree che oggi faticano ad accedere ad Internet.

Per sostenere la diffusione del 5G, inoltre, potrebbero essere alzati i tetti sull’inquinamento elettromagnetico. I livelli italiani sono tra i più bassi in Europa con appena 20 Volt al metro che diventano 6 Volt al metro nelle aree ad alta presenza umana. L’innalzamento del tetto sulle emissioni (in Germania e Francia si arriva a 61) permetterà maggiori installazioni di stazioni radio e accelerare la diffusione del 5G. Gli operatori di telefonia mobile hanno investito molto sulle frequenze ma devono fare i conti con le limitazioni burocratiche che rallentano la creazione della rete.

Per quanto riguarda l’agevolazione dell’accesso ad Internet, inoltre, il Governo Draghi dovrebbe confermare soluzioni analoghe al Bonus PC e Internet, l’agevolazione che prevede un voucher per coprire i costi dell’abbonamento per le famiglie meno abbienti. Lo scorso novembre è partita la Fase 1 del Bonus con un voucher da 500 euro per le famiglie con ISEE inferiore a 20.000. Nelle prossime settimane dovrebbe partire la Fase 2 con l’erogazione di un voucher da 200 euro per le famiglie con ISEE inferiore a 50.000 euro.

Maggiori dettagli in merito alle prime scelte del nuovo ministro all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, Vittorio Colao, arriveranno, di certo, nelle prossime settimane. Con le risorse del Recovery Fund sarà necessario valutare, nel dettaglio, le opzioni migliori da seguire per accelerare il programma di digitalizzazione del nostro Paese, contrastando il Digital Divide grazie alla crescita della diffusione della fibra e della rete FWA e alla creazione di una rete 5G capillare.

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