Federacciai prevede un aumento delle bollette elettricità

E’ un bilancio a due facce quello di Federacciai relativo alla produzione di acciaio in Italia nei primi cinque mesi di quest’anno: secondo i dati messi pubblicati in questi giorni, infatti, la produzione ha registrato un incremento di oltre l’8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pari a circa 12 tonnellate, ma non è ancora abbastanza per riuscire a ristabilire l’equilibrio degli anni precedenti alla crisi economica.

Il presidente Giuseppe Pasini ha commentato i dati durante l’assemblea annuale della federazione, evidenziando come le bollette energetiche nel nostro paese siano tra le più care dell’intera Unione Europea: l’abbandono del nucleare e il sempre maggiore interesse verso altre fonti, come il gas e il carbone pulito, avranno secondo Pasini ulteriori ripercussioni negative sulle tariffe, in particolare sull’energia elettrica, nei prossimi anni.

La siderurgia è il più grande settore consumatore di energia in Italia perché assorbe ben il 14% dell’energia elettrica e l’8% del consumo di gas dell’intero comparto manifatturiero italiano”, ha aggiunto Pasini, ricordando l’enorme sforzo dell’Italia e dell’UE per seguire le linee guida del protocollo di Kioto.

Purtroppo, però, tali cambiamenti, seppur necessari a livello ambientali, avranno dei costi maggiori e buona parte di questi costi potranno pesare non poco sulle tasche degli utenti finali.

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