Fastweb: a pagamento il servizio assistenza

“È inaccettabile, oltre che eticamente scorretto, far pagare ai consumatori il servizio di assistenza-clienti che nella maggior parte dei casi riguarda la segnalazione di disfunzioni e problemi originati dall’azienda stessa“. A dichiararlo è Massimiliano Dona, Segretario generale dell’ Unione Nazionale consumatori.

[caption id="" align="aligncenter" width="365" caption="Associazione Consumatori"]Associazione Consumatori[/caption]

Riceviamo di continuo – spiega l’avvocato Dona – segnalazioni su servizi clienti a pagamento, la maggior parte delle quali riguardanti Fastweb. Il servizio clienti Fastweb – continua Dona – è gratuito solo da rete Fastweb, ma essendo spesso utilizzato per segnalare un guasto proprio alla linea telefonica, la maggior parte delle volte viene utilizzato un cellulare, pagando a seconda dell’operatore utilizzato. Chiediamo l’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e dell’Autorità delle Comunicazioni– conclude Dona – perchè si ponga fine a questo scempio: costi esagerati per lunghissime attese prima di riuscire a collegarsi con un operatore che spesso non e’ addestrato adeguatamente a rispondere ai questiti e non può risolvere i problemi dei consumatori“.

ccettabile, oltre che eticamente scorretto, far pagare ai consumatori il servizio di assistenza-clienti che nella maggior parte dei casi riguarda la segnalazione di disfunzioni e problemi originati dall’azienda stessa“. A dichiararlo è Massimiliano Dona, Segretario generale dell’ Unione Nazionale consumatori.

[caption id="" align="aligncenter" width="365" caption="Associazione Consumatori"]Associazione Consumatori[/caption]

Riceviamo di continuo – spiega l’avvocato Dona – segnalazioni su servizi clienti a pagamento, la maggior parte delle quali riguardanti Fastweb. Il servizio clienti Fastweb – continua Dona – è gratuito solo da rete Fastweb, ma essendo spesso utilizzato per segnalare un guasto proprio alla linea telefonica, la maggior parte delle volte viene utilizzato un cellulare, pagando a seconda dell’operatore utilizzato. Chiediamo l’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e dell’Autorità delle Comunicazioni– conclude Dona – perchè si ponga fine a questo scempio: costi esagerati per lunghissime attese prima di riuscire a collegarsi con un operatore che spesso non e’ addestrato adeguatamente a rispondere ai questiti e non può risolvere i problemi dei consumatori“.

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