Famiglie potranno detrarre scontrini e fatture dalle tasse

«Sarebbero 200 euro, oppure 100 senza fattura». Questa è la situazione che il Governo non vuole che si verifichi più. Per questo motivo, sta valutando la possibilità di consentire alle famiglie, almeno quelle di basso reddito, di scaricare dalle tasse le spese per la casa e per la produzione del reddito. La misura è in vigore ormai da tempo negli USA e persegue due obiettivi: combattere l’evasione fiscale e ridurre le tasse che pagano le famiglie consentendo la detrazione di scontrini e fatture.

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Il governo valuta la possibilità di detrarre le spese della casa e quelle per la produzione del reddito

La possibilità di consentire alle famiglie di detrarre scontrini e fatture dalle tasse non è nuova in Italia. L’ultima proposta di legge risale a due anni fa, senza alcun risultato.

Adesso però il governo sta pensando di riprendere seriamente l’idea, con il Premier che insiste da settimane sulla necessità di un fisco a «trazione familiare».

Il ministro dell’Economia Padoan ha dichiarato ieri che «Un sistema fiscale efficiente si basa sulla fiducia fra contribuente e Stato. Il rapporto dovrebbe essere «friendly» ed esperienze internazionali dimostrano che questo è possibile», riferendosi quasi sicuramente all’esperienza degli Usa, che consente ormai da anni la detrazione di certe spese famigliari dalle tasse.

Il punto chiave sarebbe identificare però in quali ambiti applicare il meccanismo. Per adesso il dipartimento delle Finanze sta effettuando valutazioni tecniche, per stimare l’impianto di un provvedimento simile sul gettito.

Naturalmente, consentire più detrazioni rispetto quelle ad oggi vigenti (ovvero le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie straordinarie, interessi sui mutui e interventi di riqualificazione energetica sugli immobili) porta indefettibilmente ad una contrazione delle entrate non compensata dall’aumento di prelievo derivante dalla superiore fedeltà fiscale dei contribuenti.

A Palazzo Chigi però sono convinti che con una buona pianificazione l’operazione si potrebbe autofinanziare, dato che farebbe aumentare la quantità di fatture e scontrini emesse per le attuali prestazioni in nero, e ciò incrementerebbe gli incassi da Irpef e Iva.

In effetti, le diverse misure per contrastare l’evasione che sono state introdotte da poco (Redditometro e Spesometro), collaboreranno nello sparire delle prestazioni in nero, confrontando in maniera più precisa le dichiarazioni dei redditi con gli stili di vita dei contribuenti.

Il progetto per la detrazione di scontrini e fatture

L’idea del governo è che le famiglie possano scaricare tutte le spese sostenute per la casa, e non solo quelle per la ristrutturazione o l’efficienza energetica, così come le spese sostenute per la produzione del reddito. La condizione però è che la famiglia appartenga ad una classe di reddito medio-bassa.

Per questo motivo, e ricordando che le detrazioni fiscali concesse dallo Stato valgono sotto i 55 mila euro, il governo cerca detrazioni selettive, concesse unicamente a famiglie in maggior disagio, come ad esempio le famiglie monoreddito con molti figli.

Questo meccanismo del contrasto di interessi è uno dei punti di forza della strategia fiscale di Renzi che, a partire dal 2015, punta a privilegiare le famiglie. Forse anche per questo motivo le famiglie hanno sempre più fiducia nel Governo Renzi.

Settimana scorsa ad esempio il sottosegretario Delrio ha parlato sulla vecchia idea di introdurre, come in Francia, il quoziente familiare sottolineando che, al momento di calcolare le tasse «lo Stato deve in qualche modo tenere presente in misura maggiore il carico che le famiglie sopportano per i figli».

E’ possibile, inoltre, che nel 2015 ci siano alcune correzioni riguardanti la TASI, considerato che la tassa sui servizi, che è stata introdotta al posto dell’Imu, non ha le agevolazioni fisse di 200 euro per immobile, né quelle da 50 per ciascun figlio a carico.

La strategia fiscale del governo infine è sicuramente innovativa rispetto al passato, e dovrebbe generare risultati concreti nel corto periodo.

Come tagliare le spese domestiche se si è in una situazione di disagio economico? Un’alternativa è quella di approfittare delle offerte e promozioni dei fornitori luce e gas, ad esempio, per risparmiare facilmente più di 200 euro all’anno.

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