Famiglie in difficoltà economica: il 10% arriva a fine mese con prestiti

Secondo un recente studio condotto dall’Università di Milano, quasi il 95% delle famiglie in Italia si trova in una situazione economica difficile; un 10% riesce ad arrivare al 27 del mese richiedendo prestiti, in genere erogati dalle finanziarie e non tanto dalle banche, mentre il 21% delle famiglie fa ricorso ai propri risparmi. L’indagine parla di una crescita della vulnerabilità economica del 17% tra il 2010 e il 2013.

famiglie in difficoltà economica, in italia crescono i prestiti
Un 10% delle famiglie chiede prestiti per arrivare al 27 del mese, e un 21% usa i propri risparmi
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Il Forum Ania – Consumatori, sulla base di una ricerca commissionata all’Università di Milano, afferma che il 94,5% delle famiglie italiane attraversano una situazione economica difficile, e che il 10% dei nuclei famigliari deve richiedere un prestito per arrivare a fine mese.

I dati dell’Osservatorio sulla vulnerabilità economica delle famiglie italiane sono stati pubblicati nel volume: “La famiglia al tempo della crisi, tra vulnerabilità economica e nuove forme di tutela“.

Dall’osservatorio emerge che la vulnerabilità economica delle famiglie è passata dal 2,7% nel 2010 al 3,16% nel 2013, che si traduce in un aumento del 17%. I nuclei che riescono ad arrivare alla fine di mese esclusivamente con le proprie risorse hanno un indice di vulnerabilità sotto l’1%, e sarebbero soltanto il 5,5% della popolazione in Italia.

Quelli che invece si trovano in gravi condizioni economiche presentano un valore di vulnerabilità sopra il 7,5%, e rappresentano al 10% della popolazione che fa ricorso ai prestiti per ottenere maggiore liquidità, erogati soprattutto da finanziarie e non tanto da banche, che chiedono più garanzie. Anche le famiglie che utilizzano i propri risparmi per arrivare a fine mese sono aumentate, passando dal 15% al 21% nel 2013.

Secondo l’indagine, il 26% delle famiglie italiane non è in grado di affrontare ogni mese spese impreviste da 700 euro, mentre un 34,4% ha dovuto rinunciare alle cure mediche per mancanza di liquidità.

Al riguardo, Silvano Andreani, presidente del Forum Ania – Consumatori, ha dichiarato che: “E’ in decisa flessione la capacità degli italiani di proteggere il tenore di vita acquisito che, in futuro, è destinato ad abbassarsi ancora“.

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