Facebook e Google: la guerra dei droni

In Silicon Valley abbassare la guardia significa perdere utenti e nessuno da quelle parti può permetterselo. Dati, milioni di dati profilati, che da quelle parti chiamano "users", o senza allegoria alcuna, big data, questi sono gli utenti che valgono milioni di dollari. Facebook e Google si fronteggiano da sempre secondo una battaglia fatta di colpi che rasentano una precisione millimetrica. Il loro obiettivo è e sempre sarà l'egemonia assoluta della valle dei miracoli digitali, che in parole povere, starebbe a significare, dominio assoluto del web.

Facebook e Google: la guerra dei droni

Quando Google ha sferrato il colpo Google Plus anche i più scettici sono stati sul punto di vedere la creatura di Zuckerberg come prossima a franare. Poi, gli scricchiolii dell’emorragia di utenti hanno facilitato nella mente dei fan di Muntain View questo macabro proposito: la fine del più grande social network del mondo prossima ad accadere. Invece Facebook ha reagito come un’aquila ferita, un po’ abbacchiata, si è rialzata, e rapacemente ha fatto suo WhatsApp pareggiando molti conti. Adesso tocca ai droni e al dominio sui cieli della terra, rivedere i due big affrontarsi a colpi di precisione assoluta.

Google ha appena acquistato Titan, una società che produce droni, droni questi alimentati a energia solare. Sono droni che operano ad alta quota, capaci di trasmettere un segnale internet in località mai raggiunte dalle reti fisse e tantomeno da quelle mobili. Il sistema tutto sommato è analogo a quello dei satelliti, ma a una frazione del loro costo. Google non ha mai abbandonato l’idea di far arrivare internet nelle zone davvero più impensabili della nostra terra, e gestire un drone non è così complicato come gestire un satellite.

Anche Facebook però a suo tempo aveva adocchiato Titan, anche se poi la scelta di Zuckerberg e soci è ricaduta su Ascenta, altra società che produce droni. Si prospetta un 2015 davvero emozionante per seguire da vicino una delle più acerrime lotte fra titani del digitale, infatti dovrebbero arrivare le prime connessioni Internet tramite droni proprio il prossimo anno.

Sia Google che Facebook hanno peraltro già preso diversi accordi con parecchi operatori mobili di tutti quei paesi in via di sviluppo. Entrambe stanno rivoltando la frittata dopo la “guerra dei social” rivolgendo tutte le loro risorse nei mercati digitali del futuro. Come non considerare allora le appetibili possibilità offerte dai droni? Come lasciar stare l’opportunità di rendersi ambasciatori di internet nei paesi dove veramente navigare è più che un lusso? Anche Amazon sta cercando di dare una risposta a questi quesiti, e se Jeff Bezos e compagni tirano dritti per la loro strada, la parola “droni” diventerà ben presto una partita a tre.

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